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CARLA GOZZI: LE REGOLE DEL GUARDAROBA

Dalla televisione alla formazione, passando per l’arte del guardaroba: la visione contemporanea di stile secondo Carla Gozzi una delle consulenti d’immagine più autorevoli in Italia.

UNA SPLENDIDA IMMAGINE DI CARLA GOZZI

CARLA GOZZI: LE REGOLE DEL GUARDAROBA

Dalla televisione alla formazione, passando per l’arte del guardaroba: la visione contemporanea di stile secondo Carla Gozzi, una delle consulenti d’immagine più autorevoli in Italia.

Icona di stile, consulente d’immagine, volto televisivo e imprenditrice della formazione, Carla Gozzi rappresenta da anni un punto di riferimento nel panorama fashion italiano.

Il suo approccio non si limita alla superficie dell’abito, ma affonda nelle radici culturali della moda, nel linguaggio silenzioso che ogni capo sa raccontare e nella costruzione di un’identità coerente.

Accanto all’attività televisiva, infatti, Carla ha dato vita a Carla’s Academy, un progetto formativo nato con l’obiettivo di aprire le porte del sistema moda anche a chi non ne faceva parte.

Un luogo in cui si studiano i retroscena, la storia del costume, i tessuti e soprattutto il significato profondo dell’eleganza.

CARLA GOZZI: LE REGOLE  DEL GUARDAROBA

CARLA GOZZI: LE REGOLE PER IL CAMBIO DEL GUARDAROBA

In questa conversazione con Vanity Class ci accompagna alla scoperta delle regole contemporanee del guardaroba, del decluttering intelligente e del potere – spesso sottovalutato – dell’abito in un colloquio di lavoro.

CARLA GOZZI: LE REGOLE  DEL GUARDAROBA
Carla Gozzi

CARLA GOZZI: LE REGOLE DEL GUARDAROBA

Carla, lei integra l’attività televisiva con quella dell’accademia che ha fondato. Come nasce Carla’s Academy?

Carla’s Academy ha già diversi anni di attività ed è nata inizialmente per dare la possibilità anche a chi non era del mestiere, quindi non proveniva dal mondo della moda, di comprendere tutti i retroscena di questo settore.

L’obiettivo era insegnare la storia del costume, far conoscere i tessuti, spiegare il linguaggio degli abiti. È stata impostata così fin dall’inizio e, devo dire, continua a riscuotere grande apprezzamento.

Siamo quasi in primavera: come affrontare il cambio del guardaroba e il decluttering?

Oggi non si fa più quello che si faceva cinque o sei anni fa, cioè svuotare completamente l’armadio. Il guardaroba resta un punto fermo sul quale intervenire con piccole modifiche strategiche.

Il primo passo è provare tutto. Si parte dai pantaloni, verificando taglio e silhouette, poi si passa a camicie, maglieria e abiti.

CARLA GOZZI: LE REGOLE DEL GUARDAROBA

È fondamentale capire cosa funziona ancora e cosa invece non valorizza più come prima.

Se un capo stringe o è diventato troppo grande, bisogna riflettere: se è in ottimo stato può essere donato o avviato a percorsi di smaltimento consapevole.

Successivamente si integrano i capi chiave della stagione. L’arte sta proprio qui: creare nuove silhouette partendo da ciò che già possediamo.

Un pantalone classico di due stagioni fa può trasformarsi completamente se abbinato a una giacca boxy o a un piccolo trench contemporaneo. Così si rinnova l’immagine senza stravolgere l’armadio.

CARLA GOZZI: LE REGOLE  DEL GUARDAROBA

Come si ottimizza lo spazio nel guardaroba maschile?

Il guardaroba maschile è spesso più complesso perché le categorie merceologiche – camicie e pantaloni in primis – si replicano variando colore e tessuto.

La camicia bianca, ad esempio, può essere in bastonetto, in riga, in raso o in chambray. In questi casi l’organizzazione deve avvenire per gruppi: tutte le camicie insieme, tutti i pantaloni insieme.

Non è tanto una questione cromatica quanto di stile e funzione. Il guardaroba maschile richiede quindi una logica diversa rispetto a quello femminile, più orientata alla struttura che alla varietà.

CARLA GOZZI: LE REGOLE DEL GUARDAROBA

ll consiglio per sentirsi sempre in ordine ed eleganti?

Bisogna mettere insieme tre elementi fondamentali.

 

L’identità: chi siamo e cosa vogliamo comunicare durante la giornata.

Il meteo, che non è mai secondario: pioggia, freddo o sole influenzano inevitabilmente le scelte.

Poi gli impegni quotidiani, cioè gli appuntamenti e i contesti che affronteremo.

Se questi tre fattori dialogano tra loro, si esce di casa con un look coerente, armonioso e di grande classe.

CARLA GOZZI: LE REGOLE  DEL GUARDAROBA
CARLA GOZZI INTERVISTATA DA MICHELE VANOSSI

 

L’abito fa o non fa il colloquio di lavoro?

L’abito rischia di fare il colloquio di lavoro. Chi seleziona un candidato riceve un messaggio immediato da ciò che vede: l’abito costruisce un immaginario e accompagna le parole.

Chi ci osserva lega inevitabilmente quello che stiamo dicendo a ciò che indossiamo.

Per questo conoscere la storia degli abiti e il loro significato simbolico è essenziale: una mise sbagliata può compromettere l’esito di un incontro importante.

CARLA GOZZI: LE REGOLE DEL GUARDAROBA

Nel futuro di Carla Gozzi ci sono novità in arrivo?

Il 2026 sarà un anno ricco di progetti, tutti in fase di elaborazione. Nessuna anticipazione ufficiale per ora, ma l’invito è chiaro: stay tuned.

Con la sua visione lucida e mai superficiale, Carla Gozzi continua a insegnarci che l’eleganza non è un esercizio estetico, ma un atto di consapevolezza quotidiana.

E che ogni armadio, se osservato con intelligenza, può diventare il punto di partenza per raccontare chi siamo davvero.

Qui  sotto la videointervista completa realizzata dal nostro collaboratore Michele Vanossi  alla stylist CARLA GOZZI.

 

http://@carlagozzi

http://@carlasacademy

 

Michele Vanossi

Scritto da Michele Vanossi

Oltre a lavorare e a collaborare per un noto quotidiano nazionale (il Giornale), cerca di comunicare, di parlare e di scrivere degli argomenti lo incuriosiscono e che lo appassionano maggiormente: televisione, cucina, turismo, benessere, medicina, lifestyle. In televisione partecipa in veste di opinionista a e trasmissioni televisive di successo su Raiuno come Storie Italiane, Uno Mattina, Vita in diretta e Detto Fatto su Raidue ; da giovane ha partecipato a quiz televisivi e ha recitato piccole parti in soap-opera e spot pubblicitari. Ha pubblicato un libro sulla storia della televisione italiana con Gribaudo/Feltrinelli dal tiolo. “Le Signorine Buonasera il racconto di un mito tutto italiano dagli anni Cinquanta ad oggi”.

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