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Elena Bresciani: la Maestra della Voce e dell’Anima

Cantante lirica internazionale, vocal coach, direttrice di coro, acquerellista e ricercatrice.

Elena Bresciani: la Maestra della Voce e dell’Anima

Elena Bresciani: la Maestra della Voce e dell'AnimaElena Bresciani è un’artista e intellettuale poliedrica, celebre per i suoi 25 anni di carriera come cantante lirica internazionale, vocal coach, direttrice di coro, acquerellista e ricercatrice.

Ha calcato palcoscenici prestigiosi quali il Vaticano, la Carnegie Hall di New York e il Teatro Filarmonico di Verona, ed è riconosciuta come uno dei migliori preparatori vocali italiani, con oltre 1000 artisti formati.

Autrice di saggi e innovatrice nella tecnica vocale, integra campane tibetane e frequenze armoniche nel canto. CEO del progetto “Vibralchimie”, ha pubblicato il libro Canto del Benessere e Vibralchimia Interiore. Figura di spicco nel panorama musicale, unisce arte, ricerca e spiritualità.

Elena, ci racconti la tua routine per preparare la voce fin dal mattino?

Elena Bresciani: la Maestra della Voce e dell'AnimaVocalizzi, dieta sana (seguo la emo-dieta del Dottor Mozzi), attività fisica moderata e pillole di buon umore. 

A seconda del progetto musicale, della vocalità e delle necessità giornaliere creo un warm-up dedicato alla singola voce e una routine personalizzata.

Sono sempre imprescindibili esercizi per la respirazione toracico-diaframmatica a corpo libero, con la balance ball, lo stepper (penso che introdurrò anche il vogatore che è molto completo), il power breathe che usano anche i maratoneti; esercizi addominali per le muscolature e decontrazione muscolare per la parte alta del corpo.

Elena Bresciani: la Maestra della Voce e dell'AnimaNel mio personale percorso integro tutto questo anche con la meditazione e la meditazione sonora. 

Vocalizzi sempre anche prima di dirigere un corso o fare lezione ai cantanti?

Sempre. Mi faccio trovare con la voce pronta per fare esempi!

Anche noi non addetti ai lavori possiamo migliorare l’elasticità muscolare? Se sì, che tipo di vocalizzi ci consigli?

Elena Bresciani: la Maestra della Voce e dell'AnimaElena Bresciani: la Maestra della Voce e dell’Anima

Vi consiglio di indagare le capacità espressive del vostro strumento-voce pensando di imitare i fumetti dei cartoni animati o di doppiare un film.

Cercate l’approccio ludico prima di quello tecnico, è più divertente per scoprire il nuovo e vi sorprenderà scoprire quante voci avete dentro di Voi.

Potremmo dire che la disciplina è una parte fondamentale del tuo lavoro?

Assolutamente sì. Disciplina, passione e divertimento. Una profonda leggerezza.

Elena Bresciani: la Maestra della Voce e dell'Animafoto fabio ricci

Elena Bresciani: la Maestra della Voce e dell’Anima

In questo periodo sto scrivendo anche giri armonici per canzoni inedite e quindi sono immersa nell’armonia! 

Ci racconti qualcosa del tuo nuovo libro Canto del Benessere e Vibralchimia Interiore?

Può aiutare l’essere umano a trovare benessere e pacificazione interiore.

Può aiutare il cantante nella scoperta di nuove sonorità attraverso l’applicazione tecnica delle frequenze in Hz al canto e all’uso di campane tibetane e di cristallo.

La canto-terapia con antichi strumenti e una nuova scoperta tecnico vocale sono i due fronti di indagine della mia ricerca.

Elena Bresciani: la Maestra della Voce e dell'Animafoto fabio ricci

Nel mio percorso di ricerca parto come un archeologo da ciò che già si conosce sin dall’Antichità e poi ci aggiungo l’aspetto nuovo e pionieristico della voce curativa.

Da un lato c’è Pitagora e dall’altro la musica orientale. In mezzo c’è il Canto.

Pitagora parlava di Musica delle Sfere, secondo questa concezione abbracciata anche da Platone, Sant’Agostino, Dante, Keplero, Boezio e molti altri, ogni pianeta emette un suono, una frequenza 

E queste frequenze sono fra loro in rapporti matematici precisi e calcolabili, una sorta di geometria sacra invisibile – ma certa – che regge l’Universo.

Questo ci parla di un Creatore che ha fatto dei numeri e dei suoni una parte importante della Creazione.

Questa Musica dell’Universo definita nel Medioevo “mundana” influenza il carattere, gli stati d’animo, gli equilibri degli esseri umani.

I greci dicevano che i modi (precursori delle tonalità) formavano l’ethos.

Nel Medioevo, la Musica apparteneva alle arti liberali del quadrivio insieme alla matematica, alla geometria e all’astronomia, questa concezione organica e cosmogonica dell’Universo era legata alla filosofia e alla metafisica.

Rappresentava il dito di Dio nel mondo.

Questi saperi iniziano a diluirsi o disperdersi dall’Umanesimo in poi, salvo grandi e celeberrime eccezioni, perché si sposta il centro dell’attenzione da Dio all’Uomo;

nel momento in cui l’Uomo intuisce le grandi potenzialità intrinseche a sé stesso, si libera, si libra, ma si perde, perde il contatto con Dio, con la Creazione/Cosmo e perde progressivamente la visione interdisciplinare di questi antichi saperi nel particolarismo di sé stesso.

Le più grandi menti dell’umanità integravano i saperi con estrema facilità, dicendo solo l’universale, come si faceva nell’ antichità e il caso più clamoroso è Leonardo Da Vinci:

pittore, scultore, architetto, ingegnere, meccanico ed edile, fisico, anatomista, chimico, astronomo, astrologo e musicista. La chiamo “visione espansa del sapere”, quella a cui dobbiamo tornare oggi.

Nella visione orientale, la musica è da secoli considerata “medicina”, lo sono i mantra, lo sono gli antichi strumenti sacri che vengono usati nella tradizione buddista, come le campane tibetane.

Strumenti antichi, battuti a mano, con frequenze ancestrali riconosciute sin dall’antichità per il loro valore terapeutico.

La voce si libra con fluidità sopra a questi strumenti, si libera dall’accordatura occidentale che noi conosciamo, esplora sonorità inconsuete ed in modo suggestivo parla al cuore degli altri, massaggia e cura.

Dal punto di vista fisico acustico entra nel corpo come curva sinusoidale drenando liquidi e tossine.

Le frequenze sono utilizzate da me anche per creare colori vocali nei cantanti, un’applicazione unita alla tecnica vocale. Una parte della mia ricerca è dedicata ai cantanti e l’altra parte a tutti gli esseri senzienti.

Il canto curativo eseguito in singing flow sulle frequenze di antiche campane scioglie nodi emotivi, aiuta a sanare ferite, esalta il potenziale delle persone.

Fa rallentare, respirare, decongestiona dallo stress, riempie di pace, fa germinare il nuovo.

Fa piangere, elaborare, rilassa, trasforma le forze egoiche dell’essere umano dal piombo all’oro, plasma, fa evolvere. Le persone fioriscono in ogni ambito delle loro vite.

Integro questo lavoro con percorsi di crescita personale pensati “ad hoc” per il singolo cliente: un mentoring supportato dalle grandi proprietà benefiche delle frequenze in hz, oltre ad altre discipline tese a “far manifestare” all’essere umano la miglior versione di sé.

Lavoro sia con privati, sia con aziende per il “benessere dei dipendenti” ed ogni percorso di mentoring è unico. Se ho un problema devo lavorare un aspetto del sé e servono frequenze specifiche per ogni area.

Posso collaborare con varie tipologie di coach, integrando con il suono i loro percorsi. È magnifico ciò che si può fare!

Un’ultima domanda, che è impossibile non farti: si avvicina il Festival di Sanremo e…? 

… Ah, ah… tifo per Giorgia, Cristicchi, Gabbani e Serena Brancale, il resto è top secret! 

 

Francesca Lovatelli Caetani

Scritto da Francesca Lovatelli Caetani

L'autore non ha ancora aggiornato la sua biografia.

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