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Luca Alba boccia la ZTL in Isola a Milano: “Così si desertifica il quartiere”:

Zona Isola, cresce la polemica sulla nuova ZTL: tra sicurezza, lavoro e impatto sulla movida

Luca Alba

Luca Alba, imprenditore di La Peppa, ha rilasciato diverse dichiarazioni inerenti alla nuova zona ZTL:  “Rischio crollo dei fatturati e zero dialogo con il Comune. Questa non è riqualificazione, è una misura distruttiva” – ha dichiarato. La nuova ZTL prevista nel quartiere Isola continua a dividere la città di Milano. Tra le voci più critiche c’è quella di Luca Alba, volto noto della radio, che attacca duramente il progetto dell’amministrazione comunale. Secondo Alba, la misura rischia di avere un impatto pesante su economia locale, occupazione e vivibilità del quartiere, trasformandolo in una “zona vetrina” con meno vita e più criticità, lo abbiamo intervistato in esclusiva per voi.

Intervista esclusiva a Luca Alba

Lei è sia imprenditore che voce della città: secondo lei questa nuova ZTL da giugno è una misura di riqualificazione o un colpo diretto all’economia reale della zona Isola?
Per quanto riguarda la ZTL, non è assolutamente una misura di riqualificazione, anzi è distruttiva perché va solo a chiudere delle zone, non va a riqualificarle. E soprattutto c’è zero controllo. Per il sindaco attuale ZTL vuol dire zero controllo. Nessuna zona di Milano dove è stata fatta la ZTL è rimasta senza problemi di microdelinquenza. Portarla anche in Isola, secondo me, è un errore.

Il ristorante vive anche di serate e movida: quanto pensa che questa restrizione possa incidere concretamente sui fatturati e sull’occupazione del personale?
Partiamo dal presupposto che questa è probabilmente la ZTL più grande d’Europa, perché parliamo di circa 1,5 km quadrati. Quindi sì, creerà assolutamente dei disagi e l’impatto iniziale sarà del 70%, poi magari con le nuove abitudini si potrebbe arrivare al 50%. Ma dimezzare il fatturato di un locale vuol dire chiudere.C’è però un punto che per noi è fondamentale: da quando in qua una casa che costa 300.000 euro ha più diritti di un locale che è stato pagato 1.000.000 di euro? È una domanda che ci facciamo spesso. Noi chiediamo semplicemente di avere gli stessi diritti, niente di più e niente di meno.

Si parla di tutela del quartiere, ma molti imprenditori parlano di desertificazione serale. Secondo lei chi sta davvero ascoltando chi vive e lavora in zona ogni giorno?
Non è assolutamente una riqualificazione del quartiere, semmai parliamo di desertificazione. Gli abitanti, che spesso non sono contenti della ZTL, dovranno lasciare l’auto anche a 700 o 800 metri da casa e farsi un percorso da soli nelle ore serali. Questo vale per anziani, ragazze, ragazzi, bambini… per tutti.

C’è un rischio che questa ZTL trasformi una delle zone più vive di Milano in un quartiere ‘vetrina’ senza vita notturna?
Assolutamente sì. Sarà un quartiere vetrina e anche mal vissuto, perché tutta la zona Garibaldi e Corso Como insegna che la ZTL porta zero controllo da parte delle forze dell’ordine e quindi ognuno fa quello che vuole. La microcriminalità sarà completamente a suo agio.

Luca Alba boccia la ZTL in Isola a Milano: “Così si desertifica il quartiere”:
Luca Alba

Da imprenditore e volto noto della radio, sente che il Comune abbia aperto un dialogo reale con chi investe e crea lavoro nella zona?
Non credo che il Comune si sia degnato di prendere in considerazione le nostre opinioni. Lo dico sia da ex radiofonico sia da imprenditore della ristorazione. Non hanno mai aperto un vero dialogo. Quando ci hanno provato lo hanno fatto in sordina e, quando hanno capito che la misura non era ben vista, hanno evitato di riproporla. La dottoressa Censi si fa negare da tutte le parti e il sindaco lo conosciamo: è un fantasma.

Se dovesse parlare direttamente all’amministrazione comunale oggi, quale sarebbe la sua richiesta più urgente?
Io chiederei al Comune di spostare l’orario dalle 19:30 alle 22, come molte altre ZTL di Milano, oppure farla direttamente 24 ore. Farla partire alle 19:30, cioè proprio nell’orario dei locali, non ha senso. Preferiremmo arrivare almeno alle 22. E se non va bene nemmeno quello, forse è meglio non farla. Se proprio la vogliono fare a tutti i costi, allora dalle 22 alle 6 del mattino possiamo anche essere d’accordo.

Alba conclude con una stoccata diretta all’amministrazione comunale:

Non vediamo l’ora che il signor Sala inizi le sue vacanze permanenti fuori da Palazzo Marino.”

 

 

Redazione

Scritto da Redazione

La redazione di VanityClass.

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