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Separazioni VIP-Bova/Munoz Morales

La geniale idea del deposito del marchio Occhi Spaccanti

Separazioni VIP -Bova/Munoz Morales

La geniale idea del deposito del marchio Occhi Spaccanti

Separazioni VIP-Bova/Munoz Morales

Occhi spaccanti, un’espressione che è diventata in pochi giorni un vero e proprio tormentone.

https://www.rainews.it/articoli/2025/08/bova-deposita-allufficio-marchi-la-frase-occhi-spaccanti-il-legale-per-stoppare-la-diffusione-bernardini-de-pace-ex-suocera-3791f75a-bce4-4676-ae60-456c7df40d51.html

Da quando l’attore Raul Bova ha deciso di depositarla all’Ufficio Italiano Brevetti e Marchilo scorso 5 agosto con lo scopo arrestare la diffusione di un audio indirizzato alla modella Martina Ceretti, tale espressione ha acquisto una nuova valenza.

La vicenda che ha visto protagonisti l’attore romano, la sua ex – Rocio Munoz Morales – e la modella ha avuto inizio la scorsa estate, con la diffusione di messaggi privati tra Bova e Ceretti

uno scambio che non avrebbe lasciato dubbi sulla relazione tra l’attore e la modella, costando all’attore la separazione dalla Munoz Morales.

“Buongiorno essere speciale, dal sorriso meraviglioso e dagli occhi spaccanti”, il messaggio mandato a Ceretti.

Separazioni VIP-Bova/Munoz Morales

Una mossa geniale quella di depositare il marchio derivante dai contenuti Whatsapp;

un percorso decisamente fuori dagli schemi pensato dai legali di Bova e che potrebbe aprire nuovi scenari riguardo alla diffusione di contenuti da parte dei media.

Un’idea che potrebbe portare ad importanti risultati in favore dell’attore che ha scelto di essere assistito dallo studio legale Bernardini De Pace – della sua ex suocera – nei passaggi della separazione da Munoz Morales, nonché nell’affidamento dei figli.

“La lunga storia d’amore, durata oltre dieci anni, quella tra Bova e Munoz Morales, poteva essere affrontata legalmente solamente in questo modo” –

commenta l’avvocato matrimonialista Maria Luisa Missiaggia, titolare dell’omonimo studio legale in Via Veneto a Roma

“la crisi della coppia sembrava, a dire di molti rotocalchi, già presente da tempo.

Due fattori importanti da sottolineare. La coppia non è sposata e per questo si può parlare solo di violazione della privacy, in quanto non sussiste addebito in una coppia di fatto.

Elemento importante, però è la tutela dell’immagine dell’attore, ed ancora prima, un uomo che ha subito una campagna mediatica di derisione lesiva anche professionalmente.

La diffusione degli audio, quindi, vale come presupposto di violazione se l’autorità che indaga accerta che siano stati diffusi senza autorizzazione”.

Separazioni VIP-Bova/Munoz Morales

Le indagini della Procura sono indirizzate a chi ha fornito le prove e le ha illegittimamente diffuse.

“Un comportamento da mettere in evidenza” – prosegue l’esperta di diritto di famiglia

“è quello di Bova che non ha ceduto al ricatto, rifiutandosi di cedere.

Un comportamento che definirei ineccepibile di fronte ad una presa in giro sui social network che è durata settimane dalla diffusione, condivisa – addirittura – da aziende come Ryanair e il Napoli Calcio che hanno utilizzato i messaggi vocali per fini promozionali”.

Una gogna che l’attore ha dovuto affrontare con coraggio, dovendo far fronte alla sofferenza dei suoi figli, alcuni minorenni.

“Apprezzo moltissimo la sagacia di alcuni esperti di marketing e pubblicità” – precisa Missiaggia

“Avere una creatività pungente è, senza dubbio, una qualità. Ma è necessario considerare che, anche nella creazione di una campagna pubblicitaria vi sono limiti”.

La scelta dei legali di Bova, quindi, rappresenta una nuova visione per il futuro.

“Un modo intelligente per trasformare un danno in un eventuale profitto” – sottolinea l’avvocato Missiaggia

“In un sol colpo, questa azione è permesso di bloccare la diffusione illecita degli audio, mostrando un lato diverso dell’attore, ironico e determinato. Mi auguro vivamente che la registrazione del marchio vada in porto”.

Diversa posizione per Rocio Morales che ha preferito il silenzio sulla faccenda, una decisione che – come l’attrice ha dichiarato in occasione della presentazione di un format tv che la vedrà protagonista – si traduce in una tutela verso le figlie minori.

“In alcune pubblicazioni è stata messa in evidenza la scelta dell’attrice di chiederel’affidamento esclusivo delle figlie a causa del tradimento di Bova con la giovane modella” – afferma Maria Luisa Missiaggia

“Ammesso che la notizia corrisponda al vero, non condivido questa tesi difensiva.

Un tradimento non esclude affatto che una persona possa essere un buon padre come ha stabilito più volte la giurisprudenza e come mi è capitato di constatare molte volte nel corso della mia professionale.

Sono venuti da me clienti, padri meravigliosi, che hanno candidamente ammesso un’infedeltà coniugale, sconnessa dal rapporto genitoriale.

E, peraltro, non mi pare che Bova possa apparire colpevole di quanto accaduto per mano altrui, circostanza che ancora più esclude ogni responsabilità sua nella vita di relazione che per l’affidamento e la frequentazione delle figlie.

Sappiamo che nella scelta del regime dell’affido, l’unico criterio guida che il giudice deve seguire è quello dell’interesse del minore, l’infedeltà non c’entra nulla.

Sarebbe corretto trovare un accordo per il bene dei figli e sedimentare i rancori.

Da sempre il mio motto è separarsi con amore è possibile. Lasciarsi con amore e separarsi con amore ora più di prima è una necessità.

Lontano dai Tribunali, se possibile, con il giusto avvocato che tutela anche patti patrimoniali e accordi su frequentazione e mantenimento, si può ricominciare. Bisogna avere fiducia di fronte a queste parole che per un avvocato non sono scontate”.

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Scritto da Redazione

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