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Think Pink, arte sensibile

un dipinto della nuova mostra

Think Pink: arte sensibile

Alla Moiré Gallery Milano, il rosa diventa esperienza estetica e culturale. Moiré Gallery Milano presenta “THINK PINK”, il nuovo allestimento che prende forma dal 5 febbraio 2026.

Think Pink, arte sensibile
un dipinto della nuova mostra

Think Pink: arte sensibile

Alla Moiré Gallery Milano, il rosa diventa esperienza estetica e culturale. Moiré Gallery Milano presenta “THINK PINK”, il nuovo allestimento che prende forma dal 5 febbraio 2026.

Un progetto che intreccia arte e design, scegliendo il rosa come linguaggio visivo e concettuale. Un colore spesso associato alla delicatezza, ma qui raccontato nella sua dimensione più profonda e potente.

Il rosa attraversa lo spazio espositivo, rivelandosi simbolo di sensibilità, energia e trasformazione

Un tributo alla sua versatilità, capace di mutare da tonalità impalpabili a sfumature decise e vibranti.

L’allestimento indaga le sfaccettature psicologiche e culturali del rosa, superando stereotipi e letture univoche.

Non solo femminilità e romanticismo, ma anche forza espressiva, audacia e contemporaneità.

La selezione è curata da Ouafa Lotfi Tahoun, fondatrice e curatrice di Moiré Gallery Milano.

Un percorso che accosta opere d’arte contemporanea, a pezzi di design in un dialogo cromatico sofisticato.

Tra gli artisti presenti, le opere di Nicoletta Gatti, Cristina Malvestiti – in arte TITA – e Narji Studio.

A completare il racconto visivo, le fotografie di Veronica Gaido, intime e cariche di suggestione.

Il design dialoga con l’arte, grazie alle opere di Isabella Garbagnati e Daniele Fortuna.

Think Pink, arte sensibile
un’altra immagine dell’esposizione THE PINK

Ogni elemento contribuisce a costruire, un ambiente immersivo di forte impatto estetico.

Il rosa diventa così una prospettiva sulla meraviglia, declinata dalla dimensione più tenue a quella più prorompente.

Think Pink: arte sensibile

Situata nel cuore del Quadrilatero della moda, Moiré Gallery Milano si conferma luogo di ricerca e visione.

Uno spazio dove arte e design si incontrano, creando un racconto coerente e profondamente evocativo.

Il nuovo allestimento trasforma la galleria, in un palcoscenico elegante e raffinato. Un’esperienza estetica totalizzante, capace di avvolgere e affascinare il visitatore.

Moiré Gallery Milano propone così, una lettura contemporanea del colore come linguaggio emotivo. Un luogo d’incanto e di meraviglia, dove il lusso si esprime attraverso sensibilità e avanguardia.

Box curatoriale

Ouafa Lotfi Tahoun Fondatrice e curatrice di Moiré Gallery Milano, è la mente creativa dietro la selezione artistica della galleria.

Con una visione raffinata e internazionale, costruisce dialoghi armonici tra arte contemporanea e design.

Ogni progetto nasce da una ricerca attenta, capace di valorizzare artisti affermati ed emergenti.

Il suo approccio curatoriale unisce sensibilità estetica e rigore concettuale, trasformando lo spazio espositivo in un’esperienza immersiva.

Alla Moiré Gallery Milano, la sua direzione diventa un vero e proprio racconto visivo.

Moiré Gallery Milano Via Borgospesso, 18 20121 Milano

http://www.moiregallery.com

http://info@moiregallery.com

http://@moiree.events

http://@moire.gallery

https://vanityclass.it/il-diavolo-veste-olivia-arte-e-moda-a-milano/

Michele Vanossi

Scritto da Michele Vanossi

Oltre a lavorare e a collaborare per un noto quotidiano nazionale (il Giornale), cerca di comunicare, di parlare e di scrivere degli argomenti lo incuriosiscono e che lo appassionano maggiormente: televisione, cucina, turismo, benessere, medicina, lifestyle. In televisione partecipa in veste di opinionista a e trasmissioni televisive di successo su Raiuno come Storie Italiane, Uno Mattina, Vita in diretta e Detto Fatto su Raidue ; da giovane ha partecipato a quiz televisivi e ha recitato piccole parti in soap-opera e spot pubblicitari. Ha pubblicato un libro sulla storia della televisione italiana con Gribaudo/Feltrinelli dal tiolo. “Le Signorine Buonasera il racconto di un mito tutto italiano dagli anni Cinquanta ad oggi”.

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