in

Il diavolo veste Olivia: arte e moda a Milano

Dal ritratto senza volto agli abiti iconici: un percorso di arte e design presso Moiré Gallery Milano in via Borgospesso. 

Miranda Priestly_Olivia Ghezzi Perego

Il diavolo veste Olivia: arte e moda a Milano

Dal ritratto senza volto agli abiti iconici: un percorso di arte e design presso Moiré Gallery Milano in via Borgospesso. 

 

Il diavolo veste Olivia: arte e moda a Milano

Miranda Priestly_Olivia Ghezzi Perego

Il diavolo veste Olivia: arte e moda a Milano

Moiré Gallery Milano, galleria d’arte e concept-store nel cuore del Quadrilatero della moda, apre le sue porte giovedì 20 novembre 2025.

Si tratta della prima mostra personale di Olivia Ghezzi Perego, dal titolo provocatorio e giocoso: “Il diavolo veste Olivia”.

Tra ironia e creatività, l’esposizione crea un dialogo unico tra le due anime dell’artista milanese: da un lato le tele pop e colorate che ritraggono i grandi stilisti e direttori creativi della moda, dall’altro gli abiti di alta sartoria del brand Maison Olivia.

Al centro, il ritratto di Miranda Priestly sembra scrutare opere, abiti e visitatori, suggellando il ponte tra cinema, arte e moda.

Elemento distintivo dei ritratti di Olivia è l’assenza del volto: i personaggi sono evocati attraverso gesti, posture e dettagli, lasciando allo spettatore il compito di completare il rebus visivo e interiore.

«L’osservatore deve divertirsi a indovinare il personaggio e a conferirgli l’espressione che più rispecchia il proprio stato d’animo», spiega l’artista, trasformando la fruizione in un gioco raffinato e coinvolgente.

 «Il nuovo allestimento – sottolinea Ouafa Lotfi Tahoun, fondatrice e curatrice di Moiré Gallery –          è un incontro ironico e giocoso tra moda e arte.

Infatti, è una metafora in cui grandi stilisti osservano e, perché no, valutano una nuova designer che si fa strada in un mondo affascinante e complesso.»

Il diavolo veste Olivia: arte e moda  a Milano

Classe 1983, Olivia Ghezzi Perego combina la sua formazione sartoriale con la passione per la pittura.

Dopo esperienze con Moschino e Alberta Ferretti, e la fondazione nel 2008 di Maison Olivia, atelier noto per abiti da cerimonia e da sposa nel 2023 torna alla pittura.

Nasce così una serie di ritratti pop, volutamente senza volto, dedicati a figure iconiche del panorama contemporaneo, unendo sensibilità sartoriale e linguaggio cromatico e concettuale.

La scelta del titolo acquista un ulteriore significato, soprattutto perché Milano è stata recentemente scenario delle riprese del sequel de “Il diavolo veste Prada”

Un dettaglio che lega la città, il film e la mostra in un dialogo tra moda, cinema e arte contemporanea.

Il diavolo veste Olivia: arte e moda  a Milano

Il vernissage sarà accompagnato dai vini della cantina trentina La-Vis, con la linea “Ritratti”: sei nuove etichette ispirate alle opere dell’artista contemporanea Margherita Paoletti.

Ognuna ha un dipinto esclusivo raffigurante figure femminili intrecciate a elementi naturali, trasformando ogni bottiglia in un’esperienza sensoriale e artistica.

Infatti, è un’esperienza immersiva, elegante e cosmopolita, tra opere uniche, abiti iconici e dettagli che celebrano la bellezza in tutte le sue forme.

La mostra sarà visitabile fino a fine dicembre 2025.

Moiré Gallery Milano

Via Borgospesso, 18 – 20121 Milano

info@moiregallery.com 

www.moiregallery.com

http://@oliviaghezziperego|

http://@margherita_paoletti

http://MOIREEGALLERY

https://vanityclass.it/luna-berlusconi-fly-me-to-the-moon/

 

Michele Vanossi

Scritto da Michele Vanossi

Oltre a lavorare e a collaborare per un noto quotidiano nazionale (il Giornale), cerca di comunicare, di parlare e di scrivere degli argomenti lo incuriosiscono e che lo appassionano maggiormente: televisione, cucina, turismo, benessere, medicina, lifestyle. In televisione partecipa in veste di opinionista a e trasmissioni televisive di successo su Raiuno come Storie Italiane, Uno Mattina, Vita in diretta e Detto Fatto su Raidue ; da giovane ha partecipato a quiz televisivi e ha recitato piccole parti in soap-opera e spot pubblicitari. Ha pubblicato un libro sulla storia della televisione italiana con Gribaudo/Feltrinelli dal tiolo. “Le Signorine Buonasera il racconto di un mito tutto italiano dagli anni Cinquanta ad oggi”.

Nari: Acetone, funky house e tanto ritmo

Il cuore indomito di Frida sul palcoscenico