in

Linda Di Carlo e il sogno ritrovato di Louise Farrenc: musica, coraggio e memoria

Louise Farrenc: “Una donna allo specchio”. Linda Di Carlo riporta in vita la storia e l’anima di questa donna straordinaria

Linda Di Carlo

Certe storie, a volte, si nascondono tra le pieghe del tempo, in attesa che qualcuno le riporti alla luce. È quello che è accaduto a Linda Di Carlo, pianista raffinata e instancabile cercatrice di tesori musicali, che ha riscoperto la voce potente e dimenticata di Louise Farrenc, compositrice, pianista e pioniera nell’Europa dell’Ottocento.

Con il progetto “Louise Farrenc: una donna allo specchio“, Linda trasforma la storia di Farrenc in uno spettacolo poetico ed emozionante, dove musica e parole si intrecciano per raccontare il volto di una donna libera, capace di sfidare i pregiudizi del suo tempo.

Una vita per la musica

Linda Di Carlo non è nuova ai viaggi in territori inesplorati. Diplomata in pianoforte e clavicembalo al Conservatorio Morlacchi di Perugia, insegna Accompagnamento Pianistico e calca da anni i palcoscenici di mezzo mondo: da Parigi a Tokyo, da New York a San Paolo. Con il Quintetto Bottesini, formazione fondata nel 2005, ha dato voce a pagine rare e preziose del repertorio cameristico.

È proprio cercando nuovi materiali per il suo ensemble che, dieci anni fa, si imbatte in un nome che non aveva mai sentito prima: Louise Farrenc. Due quintetti scritti per la sua insolita formazione — violino, viola, violoncello, contrabbasso e pianoforte — che, fin dalla prima lettura, rivelano una scrittura brillante, sensibile, ironica, intensamente romantica.

“Eravamo talmente abituati a pensare ai grandi compositori come uomini,” racconta Linda sorridendo, “che durante le prove parlavamo di Farrenc dandole del ‘lui’. Anche noi vittime inconsapevoli di un pregiudizio antico.”

Louise, contro ogni regola

Nata a Parigi nel 1804, in una famiglia di artisti, Louise Farrenc crebbe circondata dalla creatività. Fin da bambina mostrò un talento precoce, studiando pianoforte con Cécile Soria e composizione con Antonin Reicha, sfidando una società che voleva le donne fuori dalle aule e dalle scene.

Nel 1842 ottenne un incarico storico: fu la prima donna a insegnare pianoforte in modo permanente al Conservatorio di Parigi. Un traguardo che non le impedì di dover lottare per ottenere la parità salariale con i colleghi uomini — una battaglia che vinse, contro ogni previsione.

La sua musica, ammirata da Schumann, Berlioz e premiata dall’Académie des Beaux-Arts, racconta un talento naturale, un’eleganza formale ereditata dal classicismo e una profonda sensibilità romantica. Eppure, dopo la sua morte, il suo nome cadde lentamente nell’oblio, oscurato dalla febbre dell’opera lirica che dominava l’epoca.

Louise Farrenc: “Una donna allo specchio”

Musica e parole: una storia femminile e vibrante

Linda Di Carlo e il sogno ritrovato di Louise Farrenc: musica, coraggio e memoriaCon “Louise Farrenc: una donna allo specchio”, Linda Di Carlo riporta in vita la storia e l’anima di questa donna straordinaria. In scena, accanto a lei, due eccellenze della musica italiana — Mihaela Costea al violino, Silvia Chiesa al violoncello — e la voce magnetica di Anna Bonaiuto (qui nella foto) guidate da testi originali di Antonella Campani.Linda Di Carlo e il sogno ritrovato di Louise Farrenc: musica, coraggio e memoria

Musica e narrazione si fondono in un viaggio emozionale di un’ora e mezza, che avvicina il pubblico a Farrenc attraverso alcuni dei suoi capolavori: dall’Air Russe varié op. 17, amato da Schumann, alle Variazioni su un’aria svizzera op. 20, dall’intenso Andante della Sonata per violoncello op. 46 al lirico Trio op. 34.

Lo spettacolo ha già conquistato platee d’eccezione, da Parma a Roma, da Mantova a Udine, fino ad arrivare nei programmi cult di Rai5 e Radio3. Ma il viaggio non è finito.

Prossime tappe con Linda Di Carlo

Chi vorrà lasciarsi incantare dalla storia e dalla musica di Louise Farrenc potrà farlo:

il 3 luglio 2025 al Festival Pontino di Ninfa (Latina);
il 14 aprile 2026 al Palazzetto Bru Zane di Venezia, tempio della riscoperta musicale romantica.

Con il suo talento discreto e la sua inesauribile curiosità, Linda Di Carlo regala a Louise Farrenc — e a tutte le donne dimenticate della musica — una seconda vita. Una vita fatta di applausi, emozioni, e finalmente, di memoria.

CREDITS: Foto Linda al pianoforte ©Luigi Orrù – Foto Trio seduto ©Carlo Bonazza – Foto Trio durante il concerto ©Daniele Cinelli – Foto attrice Anna Bonaiuto ©Daniele Cinelli

Paolo Brambilla

Scritto da Paolo Brambilla

Paolo Brambilla, bocconiano, ha seguito il mondo economico-finanziario per molti anni. Scrive di finanza, cultura e innovazione digitale su varie testate. E' direttore responsabile di Investopro.com e dirige l’Agenzia di stampa Trendiest Media www.trendiest-news.com. E' editor in chief di www.assodigitale.it

Festa della Mamma 2025

Rossella Erra, in tv voto del cuore