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Luna Berlusconi: “Fly me to the moon”

Moiré Gallery Milano presenta la mostra personale di Luna Berlusconi dal titolo “Fly me to the moon” Un viaggio nella poesia dello spazio e della notte, là dove si può volare fino alla luna.

Notte di San Lorenzo_Luna Berlusconi

Luna Berlusconi: “Fly me to the moon”

Luna Berlusconi: “Fly me to the moon”
Notte di San Lorenzo_Luna Berlusconi

Dal  15 novembre all’8 dicembre 2024, Moiré Gallery Milano, concept store e galleria d’arte, in Via Borgospesso 18 a Milano, presenta “Fly me to the moon”, la mostra personale di Luna Berlusconi.

La Galleria, diretta e curata da Ouafa Lotfi Tahoun, espone le opere di Luna
Berlusconi nella poesia dello spazio e della notte, là dove si può volare fino alla luna.

«È con grande piacere che accolgo nella mia galleria le opere di Luna Berlusconi la sua arte, dalla cifra inconfondibile, è carica di espressività, potenza e intensità– dichiara Ouafa Lotfi Tahoun, fondatrice e curatrice di Moiré Gallery Milano.

“Lavorare con Luna per questa personale è stato un piacere, sia da un punto di vista professionale che umano. E credo che questo trapeli anche nelle sue opere. Un connubio di tecnica e passione capace catturare l’osservatore.»

“L’arte di Luna Berlusconi, con la sua estetica profonda e abissale, densa di colore fitto di passione e sentimento”.

“Racconta attraverso i vari ritratti un’arte antica in maniera contemporanea, in toni di nero e grigio attraversati da bagliori di colore, come una luce nella notte”, afferma Ouafa Lotfi Tahoun.

La personale si snoda su tredici tele tutte dedicate alla figura della donna.

Le sue opere sono realizzate su tavole di legno, con smalti e acrilici.

Il colore viene steso con energiche pennellate in modo da lasciare rilievi sulla tavola.

L’unicità delle sue opere risiede nell’utilizzo del magnete. Questo materiale insolito ha la proprietà di rendere viva la tavola e di creare diversi piani.

Il nero del magnete, infatti, abbraccia l’immagine e le figure sembrano fuoriuscire da una dimensione senza tempo.

Protagonista la figura femminile, possente e romantica, che illumina come un faro
gli iconici fondi neri dell’artista.

Nella serie dedicata alla poesia dello spazio, là dove si può volare fino alla luna, emerge con massima espressione artistica una donna sinuosa, imponente, esplosiva, che conquista volumi anatomici che si fanno dimensione, occupando appieno la superficie delle tele.

Luna Berlusconi: “Fly me to the moon”

Figure femminili, ispirate all’estetica di Fernando Botero, che emergono con forza dal buio dello spazio.

Spazio in cui la luna si fa dettaglio dorato tra le scale di grigi, per affermare tutta la loro sensualità e potenza vibrante.

“Frammenti di luna” un grande quadro con due figure di donna, quasi primitive, dal tratto essenziale eppure energiche, possenti.

“Notte di San Lorenzo” nudo di donna, di schiena, dalla bellezza scultorea, che si impone allo spettatore e che avvolge con tutta la sua potenza.

“Sigaretta nello spazio” una regina affacciata a un balcone lunare, che osserva solenne lo spettatore come si osservano le effimere faccende terrestri.

Tre opere potenti, tre donne maestose, statuarie, sicure di sé stesse e allo stesso tempo sentimentali.

C’è poi la serie ispirata a Pablo Picasso e consacrata alle notti insonni, ai pensieri notturni, alle parole che svolazzano silenziose senza mai posarsi.

“Serata malinconica”, “Serata romantica”, “Sognando un quadrifoglio”, “Appuntamento al chiaro di luna” e “Sogno erotico”.

Donne pensierose, oniriche, romantiche nel buio della notte. Quella notte che ci fa perdere il sonno, ma alla quale è dolce abbandonarsi.

Anche qui, emergono oceani di nero quasi assoluto, come abissi profondi.

Ma è una tenebrosità che non spaventa, grazie ai suoi lampi di colore e alle dolci figure femminili, che accendono una luce quando la notte si fa più buia.

“Sotto il sole di Capri” e “Lettera d’amore”, un ricordo vivo e malinconico di una passione estiva, una memoria capace di ardere e, allo stesso tempo, cullare.

Sempre dalla serie in omaggio a Picasso, “La sposa di Messina” e “La fanciulla del West”.

Due volti femminili dai tratti essenziali e dallo sguardo enigmatico, in cui i grigi entrano in contatto con coppie di colori complementari: arancione e verde, giallo e viola.

Infine, le sculture in ceramica smaltata: “Divina”, “Driade” e “Naiade”.

Tre donne tridimensionali, dalle forme sinuose che, volutamente, vanno oltre il concetto di perfezione estetica.

Tre divinità, tre corpi che esplodono di energia e che vanno a recuperare codici artistici antichi, quasi prefigurativi.

Un messaggio di accettazione del sé che rivendica il diritto di mostrarsi agli occhi del mondo proprio con quelle imperfezioni che rendono il corpo femminile così unico e così divino.

Tutte opere dedicate alla donna, tranne una, “Paperino”: un guizzo di carattere pop, ironico e dissacrante.

Un invito a non prendersi mai troppo sul serio e a fare dell’arte strumento di riflessione, ma anche di
divertissement, di gioco, di piacevole godimento.

Le sue opere sono realizzate su tavole di legno, con smalti e acrilici.

Il colore viene steso con energiche pennellate in modo da lasciare rilievi sulla tavola.

L’unicità delle sue opere risiede nell’utilizzo del magnete. Questo materiale insolito ha la proprietà di rendere viva la tavola e di creare diversi piani.

Il nero del magnete, infatti, abbraccia l’immagine e le figure sembrano fuoriuscire da una dimensione senza tempo.

 

Luna Berlusconi: “Fly me to the moon”

 

Luna Berlusconi: “Fly me to the moon”
LUNA BERLUSCONI ALL’OPERA …

Cenni sull’artista 

Luna Berlusconi nasce a Milano il 2 agosto 1975. La passione per l’arte l’accompagna fin dall’infanzia.

Nel 1996,  negli Stati Uniti, riesce a lasciarsi alle spalle un cognome ingombrante e ad avere il primo approccio con l’arte.

Rientrata in Italia, decide di proseguire gli studi artistici a Roma, dove conosce il maestro Gino De Dominicis, con cui lavora nei suoi ultimi sei mesi vita.

In seguito, fa ritorno a Milano e decide di dedicarsi alla famiglia e alla carriera imprenditoriale, abbandonando la sua vocazione artistica.

Nel 2017, ritorna a dipingere sperimentando l’utilizzo dello smalto e il magnete su tavola, che diventeranno i suoi materiali prediletti.

Risvegliando la sua identità artistica, prende la decisione di abbandonare la carriera imprenditoriale per dedicarsi anima e corpo all’arte.

Nel 2018, in occasione del Fuorisalone, va in scena con MecenArt Expo, e successivamente nella mostra collettiva Arti Insolite a Lajatico, dedicata al critico Gillo Dorfles.

Nel 2019, espone al Salone del Mobile e ad Artisti, mostra che raccoglie le opere dei talenti
presenti nell’Annuario d’Arte Contemporanea.

Il suo personale debutto arriva con la mostra Luna Nuova in collaborazione della Fondazione Maimeri.

Nel 2021 per la mostra Francesco Vaccarone 80×80, ha esposto la sua opera Divina come esaltazione massima della sensualità della donna.

Chiude il 2021 esponendo ad ArtePadova e con varie personali, a Roma e a Milano.

Come Physiognomy allo spazio Big Santa Marta, proponendo l’ultima collezione di ritratti
e La Via Manzoni alla Banca di Asti in via Manzoni.

Attualmente Luna sta lavorando per la sua Grande Personale in occasione del Giubileo 2025 con il tema della cristianità.

 

Luna Berlusconi: “Fly me to the moon”
LUNA BERLUSCONI IN MEZZO ALLE SUE SCULTURE

http://@luna.berlusconi

http://@moire.gallery

Michele Vanossi

Scritto da Michele Vanossi

Oltre a lavorare e a collaborare per un noto quotidiano nazionale (il Giornale), cerca di comunicare, di parlare e di scrivere degli argomenti lo incuriosiscono e che lo appassionano maggiormente: televisione, cucina, turismo, benessere, medicina, lifestyle. In televisione partecipa in veste di opinionista a e trasmissioni televisive di successo su Raiuno come Storie Italiane, Uno Mattina, Vita in diretta e Detto Fatto su Raidue ; da giovane ha partecipato a quiz televisivi e ha recitato piccole parti in soap-opera e spot pubblicitari. Ha pubblicato un libro sulla storia della televisione italiana con Gribaudo/Feltrinelli dal tiolo. “Le Signorine Buonasera il racconto di un mito tutto italiano dagli anni Cinquanta ad oggi”.

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