in

Sonia Borgonovo, il piacere di essere se stessi in tv e nel quotidiano

Sonia Borgonovo

In un mondo ancora troppo abituato agli stereotipi di genere, c’è chi rompe – anzi, demolisce – le barriere a colpi di martello. Lei è Sonia Borgonovo, la Muratora, lombarda, con lo sguardo fiero e le mani che non hanno paura della fatica. L’abbiamo incontrata tra un cantiere e l’altro, per farci raccontare, in esclusiva per voi, la sua storia: autentica, ruvida, meravigliosamente vera.

Sonia come nasce la tua passione per l’edilizia?
La mia passione è andata in crescendo ringraziando anche chi con pazienza mi ha insegnato i trucchi del mestiere e come muoversi in cantiere senza farsi male. Sin da giovane avevamo cascine in montagna di zii con varie problematiche dal tetto, al getto, alla sostituzione di travature e legname. All’epoca con il mio fidanzato oggi mio marito, essendo lui già di mestiere, le abbiamo ristrutturate adeguatamente. Da li poi abbiamo fatto casa ristrutturando un rudere di sana pianta, dove io facevo da manovale aiutandolo a completarla. Un giorno capitò che in un cantiere di mio marito si trovò sotto organico, e quel giorno mi chiese di aiutarlo a completare un tetto. Inizio cosi il mio percorso da muratora ed abbiamo deciso di collaborare insieme.

Sonia Borgonovo, il piacere di essere se stessi in tv e nel quotidiano

Per me non è stato difficile, ma ho dovuto confrontarmi spesso con i clienti che mostravano molta diffidenza nel vedere una donna come muratore in cantiere. Grazie ad un ottimo insegnante, mio marito, ho imparato con grande soddisfazione un mestiere che mi rende non solo orgogliosa di ciò che faccio, ma mi permette di vedere la realizzazione dei sogni dei miei clienti. Sono passati 20 anni ma ancora oggi chi non mi conosce trova questo aspetto incredulo della mia attività, e solo dopo che dimostri quello che sai fare e la competenza nell’aspetto edilizio, solo dopo si gratificano con me, e ad oggi posso fieramente dire che chi mi ha “provato”, non mi ha più mollato! E poi casa c’è di piu bello nel vedere una donna sulla propria ruspa, o in cima ad un tetto. La conclusione è mai giudicare dalle apparenze.

Cosa dicono le persone quando scoprono che sei una muratora?
La prima cosa che dicono e pensano è che Muratora è un soprannome o un nikname dato da Simona Ventura dopo l’isola dei famosi, per categorizzarti. Quindi il passo successivo è quello di girarmi le mani e sottoporle ad analisi!! Insomma raggi x tutte le volte. Ricordo un episodio accaduto anni fa, dove fui invitata al Sud per presentare un evento, essendo li già dal pomeriggio e non avendo nulla da fare chiesi agli operai del comune di prestarmi la chiave dei morsetti per dargli una mano a montare il palco, bhe nell’incredulità delle persone (uomini) ricordo mi dissero , ma allora davvero sei un muratore, risultato mi fecero fare un giro nelle loro case per avere un parere sui lavori da eseguire.

Da donna ti gratifica o avresti sognato qualcosa di diverso?
Penso di essere la donna più fortunata del mondo. Amo immensamente il mio lavoro, ci metto anima, passione, e forza fisica. Sono nata come segretaria d’azienda, e mi sono trovata ad avere un impresa edile, cosa chiedere di più. Il mio sogno era quello di creare un grande famiglia, ho realizzato entrambe le cose sia a livello imprenditoriale che lavorativo, che mi ha oltremodo permesso il vantaggio di essere libera di seguire sempre i miei figli anche nelle urgenze senza chiedere il permesso a un datore di lavoro, cosa non facile oggi giorno. Salire sui tetti è quello che mi fa sognare di piu, perché dall’alto si ha una visione diversa del mondo.

Qual è il tuo messaggio per le ragazze che si sentono fuori posto nel lavoro tradizionale?
​Di andare avanti a Testa alta!! E quando ti piazzano li la battuta avete voluto la parità dei sessi?! Rispondere che non abbiamo bisogno di dimostrare, oggi non esiste più il lavoro tradizionale da un lavoro atipico, sono le persone a farti sentire la differenza, ma per te che lo fai tutti i giorni resta un normale lavoro come tanti altri. Bisogna essere pronti sempre a migliorare, e a cercare sopratutto una serenità lavorativa in qualsiasi ambiente.

Prossimi sogni nel cassetto (anzi, nella cassetta degli attrezzi)?
Nella mia vita non ho mai smesso di sognare. Ritengo di essere stata fortunata nell’avere una famiglia numerosa, che ha suo tempo mi ha permesso di partecipare all’isola dei famosi con l’accordo di tutti anche dei piu’ piccolini. Forse il destino, io feci una semplice domanda di partecipazione sul web e tra 8mila richieste ne scelsero 8 , insomma 1 su 1000 ce la fa. Oggi il mio desiderio più grande è quello di partecipare al Grande Fratello. Per confrontarmi, per trasmettere fiducia ai coinquilini. Poi chissà che sia la volta buona che la gente non mi chieda più se sono un muratore vero. Dall’isola che ha cambiato parecchio il mio percorso di vita.

Sonia Borgonovo, il piacere di essere se stessi in tv e nel quotidiano

Sono successe parecchie cose. Ci vorrebbe un’intervista dedicata al mio cambio repentino da muratora a presentatrice in meno di un ora. Da presentatrice a giudice in parecchi concorsi di moda, all’essere un personaggio Dandy riconosciuto anche in PittiUomo. Da essere nominata comandante onorario di squadrone presso la base americana di Aviano, ad essere produttrice e regista del format Ritorno all’Isola 5 edizioni, e al format del GF visto da casa Le Petit GF. Insomma, dopo l’orario di cantiere, non mi sono annoiata. Oggi sogno di partecipare al GF e trovare una casa pronta, non da ristrutturare, e poi chissà anche qualche pubblicità nel mondo che mi appartiere. E poi….al Grande Fratello non ha mai varcato la porta una Muratora!!

C’e qualcosa che vorresti dimenticare?
L’imbarazzo che ho provato quando le prime volte mi chiedevano se ero veramente capace di fare il
muratore. Chiaramente in questo mondo dove tutto deve essere di genere molti ancora fanno fatica ad accettare le persone per quello che sono, che rappresentano o che sanno fare, aldi fuori del proprio sesso. In un mondo di inclusività di oggi non bisogna mai dimenticare e puntare sempre sulla persona su quello che è in effetti al di fuori degli stereotipi. La vita ci mette davanti ogni giorno a prove a volte facili a volte difficili. Sta a noi trasformare cio’ che è impossibile in possibile.  L’importante è provarci sempre e non avere mai rimpianti di averci provato. Tutto il resto deve essere condito con intelligenza, passione, amore , e soprattutto un grande rispetto.

 

Redazione

Scritto da Redazione

La redazione di VanityClass.

The Dark Chance: “Ashes of Destiny” e un’estate di rock

Biagio D'Anelli

Biagio D’Anelli esplode contro un manifesto del Pride: