L’arte è sempre stata lo specchio della società ad essa contemporanea e il riflesso di una cultura in continua evoluzione. Che si tratti di pittura, scultura, scrittura, messe in scene visive, architettura e così via, attraverso le sue varie forme d’espressione offre la possibilità a chi ne fruisce di avere uno sguardo più dettagliato su quell’aspetto della realtà che si accinge a rappresentare, dando modo, per estensione, di poter riflettere su di essa nella sua totalità. Una caratteristica senza ombra di dubbio interessante e di cui si avvale, naturalmente, anche l’operato dell’artista londinese Spencer Watts, pittore introspettivo il cui obiettivo primario è quello di creare un ritratto quanto più fedele possibile della condizione umana odierna.

Il simbolismo di Spencer Watts
Linee, colori e spazi bianchi sono gli elementi fondamentali delle opere di Watts. Grazie al loro utilizzo e all’implementazione della tecnica ad olio, infatti, egli riesce a dar vita a dipinti ricchi di astrazione e simbolismo, il cui significato più intrinseco va ben oltre la mera osservazione. “Il mio lavoro intende che lo spettatore approfondisca le proprie esperienze personali – si legge in proposito sul suo sito ufficiale – per provocare emozioni e prospettive uniche che avviano nuove conversazioni e ampliano la prospettiva“.
Influenzato da artisti del calibro di Mirò, Picasso e Mondrian, Watts attinge generalmente all’energia e alla diversità di ciò che lo circonda, infondendola nei suoi pezzi unici e visivamente sorprendenti. Del colore e della linea, nello specifico, vengo sfruttati la dinamicità e la vibrazione, mentre lo spazio bianco viene utilizzato meticolosamente, consentendo allo spettatore di immergersi completamente nelle esperienze e nelle prospettive personali racchiuse in ogni tratto. Attraverso il suo linguaggio artistico nato dalle sue sfide personali, inoltre, egli mira ad avviare conversazioni con gli spettatori dei suoi quadri, nella speranza di innescare una comprensione più profonda delle complessità dell’esistenza.

Insomma, un lavoro senza ombra di dubbio che richiede una notevole quantità di impegno e che con il tempo ha dimostrato di poter dare i suoi frutti. Di recente, ad esempio, spinto dall’amore che l’ex viaggiatore di Pechino Express nutre per i suoi gatti, ha realizzato un dipinto su commissione per il giornalista e personaggio tv Simone Di Matteo, in merito al quale ha dichiarato:
“Da quel riesco a ricordare, il gatto e la luna sono stati sempre presenti nella mia vita in ogni sorta di forma ogniqualvolta venivo a contatto con essi. Parlo di più di quei momenti di curiosità irrisolta mentre ogni giorno e ogni notte passano. Si incontrano regolarmente, anche se separati per sempre, eppure si guardano a distanza, a quanto pare. Echi di una relazione inconsapevole con un’energia che costruisce tra loro immersi in una profonda curiosità. Pieno di prospettive e domande senza risposta, senza mai sapere del tutto che i due si incontreranno mai. Ognuno andrà avanti per sempre ignorando l’altro che, in verità, è sempre stato giusto fin dall’inizio“.

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