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Tommaso Caccialupi: Tutti in forma con il Metodo 360

Il celebre personal trainer elbano, Tommaso Caccialupi, ha inventato un nuovo sistema di allenamento, chiamato Metodo 360, che consente proprio a chiunque di ottenere una linea quasi perfetta

Da Portoferraio al mondo, passando per una mansarda trasformata in palestra. La storia di Tommaso Caccialupi è un esempio di determinazione, passione e visione. Nato all’Isola d’Elba nel 1987, Tommaso non ha seguito un percorso scontato: nel 2008, spinto dal desiderio di migliorare un fisico che non lo soddisfaceva, si allena da solo con attrezzi di fortuna. Da quella piccola stanza nasce un sogno che lo porterà a diventare personal trainer, tecnico di bodybuilding e powerlifting, docente e fondatore del Metodo 360, un sistema di allenamento che oggi forma atleti e appassionati in tutta Italia. Tommaso, cominciamo dalle origini: come nasce la tua passione per l’allenamento? Tutto è iniziato per caso, nel 2008. Venivo da anni di calcio e ciclismo, ma non ero soddisfatto del mio fisico. Ho allestito una piccola palestra nella mansarda dei miei genitori e mi sono messo ad allenarmi da solo. Poi sono arrivati gli amici, la curiosità, la voglia di studiare e migliorare. Da lì ho capito che questa poteva diventare la mia strada.   

E infatti sei partito da zero, fino a creare un tuo metodo riconosciuto. Com’è avvenuto questo percorso?

Dopo gli inizi da autodidatta, ho deciso di formarmi seriamente. Ho seguito coach professionisti, frequentato corsi di personal training e nel 2014 ho gareggiato per la prima volta nel bodybuilding. In seguito sono diventato docente per il team “La Forza”, tenendo seminari in tutta Italia. Nel 2022 ho realizzato un sogno: aprire la mia palestra all’Isola d’Elba, con l’aiuto dei miei genitori. Oggi abbiamo un team affiatato e clienti anche all’estero.  

Parliamo del tuo sistema di allenamento: cos’è il Metodo 360?

È un approccio completo, pensato per tutti, non solo per gli atleti. Si chiama così perché lavora “a 360 gradi” su forza, tecnica, mobilità e consapevolezza. Il percorso inizia con una fase tecnica, in cui insegno i movimenti base, poi si passa al potenziamento e infine alla rifinitura. Ogni programma è personalizzato: un principiante, un atleta esperto o una persona con limitazioni fisiche hanno bisogno di strategie diverse. Il principio è semplice: la tecnica prima di tutto, perché la forza arriva solo se si lavora bene.

Cosa distingue il tuo metodo da altri programmi di allenamento? 

La logica. Molti seguono tabelle standard, io invece costruisco percorsi coerenti e progressivi. Nel Metodo 360 non ci sono scorciatoie: insegniamo prima a muoversi correttamente, poi ad allenarsi davvero. Anche nei movimenti più complessi, come la panca piana o lo squat, il mio obiettivo è evitare infortuni e far crescere l’atleta in modo intelligente  

Hai portato diversi atleti ai massimi livelli. Qual è stato il traguardo che ti ha dato più soddisfazione? 

Senza dubbio il percorso con Diego Coluccia, atleta di 47 anni, con lui abbiamo fatto il “triplete” (italiano-europeo e mondiale in un unico anno 2024) e ho avuto una
grande soddisfazione sportiva. Era partito con diversi problemi fisici e di tecnica dovuti ad un background di anni di allenamenti e movimenti scorretti, ma con il nostro lavoro insieme e la sua costanza è arrivato a vincere questi titoli di bodybuilding. Vederlo sul podio è stato incredibile. Oggi Diego lavora con me nella mia palestra come personal trainer: è la prova che non esistono limiti,
solo metodo e dedizione. Finora, oltre Diego, con i nostri atleti sia uomini che donne, abbiamo vinto più di 10 titoli italiani, 5 europei e 3 mondiali. Ma più dei numeri, mi inorgoglisce la crescita personale di chi segue il metodo: imparano a muoversi, migliorano autostima e consapevolezza del proprio corpo. Tuttavia la mia soddisfazione più grande è di riuscire a creare un livello di fiducia e armonia con i miei atleti, si fidano completamente di me, del mio metodo e questo ci permette di ottenere grandi risultati.

Qual è, secondo te, il segreto per motivare le persone ad allenarsi con costanza?

L’allenamento deve adattarsi alla vita di ciascuno. Io cerco di capire la persona, non solo il suo fisico. Ogni mese facciamo un check tecnico per aggiornare la programmazione, correggere la postura sui vari esercizi per progredire con il percorso in maniera efficace e sostenibile. È un po’ come regolare un motore: serve attenzione costante.

E adesso guardi anche oltre l’isola… 

Esatto! A dicembre aprirà un nuovo studio personal a Milano, in zona Montenapoleone. Lo gestirà  mio fratello, che è direttore tecnico della palestra e laureato in marketing e management dello sport, insieme a un suo collega, mentre io collaborerò con loro per l’apertura. È un passo importante: porteremo il Metodo 360 in una nuova realtà, ma con gli stessi valori con cui tutto è iniziato: passione, dedizione e lavoro sul campo. 

Dalla mansarda di casa al cuore di Milano, passando per titoli mondiali: una bella storia di crescita per Tommaso Caccialupi. 

Sì, e penso che il messaggio sia proprio questo: con costanza e amore per ciò che fai, puoi arrivare ovunque. Non importa da dove parti, ma quanto ci credi.  

 

 

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La redazione di VanityClass.

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