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Un labirinto fantastico

il Team Building scelto di King Company

Un labirinto fantastico

Un labirinto fantasticoIl labirinto fantastico è stato il Team Building scelto da King Company, il 17 dicembre

Si tratta di un percorso a tappe durante il quale i team hanno incontrato le più strane creature inventate da grandi scrittori come Carroll e Borges.

Le hanno incontrate davvero? Assolutamente no!

Le hanno mimate, costruite, recitate…filmate!

Ogni contributo dei team era inviato ad una “Regia remota”, che assegnava il punteggio e mandava le indicazioni per la tappa successiva.

Un labirinto fantasticoLe prove più creative, come dipingere o costruire, si sono svolte all’interno di Maison Milano, la location che ha ospitato l’evento.

Ma il gruppo coinvolto non ha esitato a sfidare il freddo e interagire con il quartiere.

Addirittura è sceso in metropolitana per unire con un simbolico filo di Arianna tutti i passeggeri della metro, come in un labirinto metropolitano.

Il Team Building è stato curato da delittiedelitti, con il supporto di Globo Communication, che ha reso coerente ogni momento del gioco ai valori aziendali di King Company

Società nata dal 2002, è stata fondata da tre ingegneri del software determinati a diventare un punto di riferimento per le medie e grandi imprese del Nord Italia.

Nel corso degli anni King Company espande la sua competenza in diversi ambiti: dalla Business Intelligence alle applicazioni mobile, dalle architetture a microservizi al Big Data.

In un mercato del lavoro così competitivo, King Company riesce ad attrarre e selezionare talenti da ogni parte d’Italia, grazie a ottime condizioni lavorative e a un percorso formativo strutturato.

Ad oggi King Company, che conta circa 50 dipendenti, è una società matura che guida i propri clienti nella realizzazione di progetti software integrati con i loro processi e sistemi informativi.

 

Quali sono i vostri progetti per il 2023?

“Nel 2023 intendiamo continuare un percorso di innovazione attraverso lo studio di nuove tecnologie e le loro potenzialità rispetto ai problemi concreti delle aziende nostre clienti”.

I progetti software sono tutti mirati al Metaverso?

“Non tutti i progetti software sono mirati al Metaverso, quantomeno non direttamente. 

Noi in particolare saremo concentrati nel mondo Big Data e nel mondo dell’intelligenza artificiale che si sta affermando in maniera concreta in molteplici ambiti.

In ogni caso, tutti questi argomenti saranno oggetto di specifici percorsi formativi interni, sia individuali che di gruppo”.

Come vedete il futuro dei progetti tecnologici?

“Per il futuro dei progetti software l’esperienza di questi ultimi anni ci suggerisce due tendenze: la prima, che vede una importanza sempre più critica della gestione di grossi quantitativi di dati e i processi per mantenerli in sicurezza.

La seconda, la crescente importanza di produrre software intuitivo e piacevole da utilizzare”.

Redazione

Scritto da Redazione

La redazione di VanityClass.

Salvatore Pisano

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