in ,

Virginia Reniero: «Viaggi, storia e televisione, racconto il mondo oltre le apparenze»

Virginia Reniero

Volto di Telenova e protagonista di Storia e Misteri, Virginia Reniero si racconta a VanityClass in un’intervista che attraversa cultura, arte, moda e spiritualità. Dai romanzi d’avventura di Salgari ai grandi reportage televisivi, passando per l’archeologia, la recitazione e i viaggi ai confini del mondo. Un dialogo sul valore dell’esperienza, sulla forza della conoscenza e sulla necessità di guardare oltre l’immagine per riscoprire il significato più autentico del viaggio e della memoria.

Intervista esclusiva a Virginia Reniero

Benvenuta Virginia tra le pagine di VanityClass. Da bambina sognava le avventure di Salgari, oggi racconta la storia, l’arte e il mondo attraverso la tv di Telenova. Che cosa non ha mai smesso di cercare in quel viaggio iniziato nell’infanzia?
Da piccola sognavo in prima persona le avventure che Salgari descriveva in luoghi così lontani e diversi dai nostri e senza farlo apposta, a vent’anni ho iniziato a sperimentale sul serio quegli scenari, per davvero. Chi l’avrebbe mai detto che come primo viaggio sarei andata nelle Filippine ad esplorare la giungla in un viaggio che più wild non si poteva! Sono sempre stata curiosa e credo che i libri fossero una prima forma di evasione esotica che poi effettivamente ho ricercato nel viaggio, unita anche al desiderio di sperimentare usanze e vedere come l’umanità spostandosi cambia e si adatta, in relazione ai luoghi in cui si insedia. Non so, credo che non sarei la donna che sono oggi: tutti gli spostamenti che ho vissuto hanno modificato un po’ per volta la mia visione del mondo e sicurante la mia mentalità e capacità di adattamento che altrimenti non avrei acquisito.

Virginia Reniero: «Viaggi, storia e televisione, racconto il mondo oltre le apparenze»

Lo studio in economia e l’accademia di recitazione

Ha studiato economia, ha frequentato un’accademia di recitazione e ha lavorato tra archeologia e comunicazione. In un’epoca che impone di scegliere un’identità, lei sembra averne abbracciate molte: quale la rappresenta davvero? 
Beh a dirla tutta gemelli nasco e gemelli sono e tentare di definire in schemi un segno come il mio è impossibile (ironicamente attribuendo la colpa alle stelle) L’economia mi ha dato il rigore e la capacità di analisi, la recitazione la capacità di abitare le emozioni, l’archeologia la pazienza del tempo lungo. Non sono frammenti isolati, sono i diversi linguaggi che uso per interpretare la realtà. L’identità che mi rappresenta davvero è quella della narratrice multidisciplinare: chi sa guardare al mondo con occhi diversi per raccontarlo in modo più completo.

Il programma Storia e Misteri con lo storico giornalista Aristide Malnati

Virginia Reniero: «Viaggi, storia e televisione, racconto il mondo oltre le apparenze»

Accanto all’archeologo Aristide Malnati nel programma Storia e Misteri ha esplorato luoghi carichi di magia. C’è stato un momento, durante un viaggio o una scoperta, in cui ha avuto la sensazione che il passato potesse parlare al presente?
Questa sensazione l’ho avuta nel sito archeologico di Angkor Wat, tra le rovine delle gallerie ancora intatte e decorate da incisioni che raccontano episodi della vita quotidiana di allora, riti e altre scene che non sono ancora così chiare. I volti che dominano questi tempi sono assolutamente così penetranti che ognuno guardandoli si sente portato a interrogarsi sul perché, sul significato che c’è dietro. Il passato parla al presente ogni volta che ci accorgiamo che la nostra non è un’esperienza unica, ma un capitolo di una storia millenaria.

Ha conosciuto culture molto diverse tra loro. Qual è la lezione di vita più importante che ha imparato lontano dall’Italia e che oggi porta con sé nel lavoro e nella quotidianità?
La lezione più preziosa è stata l’adattabilità. Lontano dall’Italia impari che il tuo punto di vista non è l’unico possibile, né necessariamente quello corretto. Ho imparato il valore dell’ascolto e la bellezza della diversità culturale: capire che esistono infiniti modi di affrontare il dolore, la gioia e la convivenza. Oggi l’immagine spesso prevale sul contenuto.

Da donna di televisione, di cultura e anche di moda, pensa che la bellezza sia un valore, una responsabilità o, a volte, persino un limite?
Purtroppo devo essere realista e ammettere che la fisicità e l’essere considerati belli molto spesso sono una pellicola che influenza e, quasi legittima, l’altro a considerarti privo di profondità culturale o preparazione. Odio quando mi dicono bella e anche intelligente come se fosse una sorpresa. Oggi viviamo in un mondo dove l’immagine la fa da padrona. La sfida è mantenere agganciato il valore umano che non può essere annullato: il fattore estetico non deve mai diventare dittatore assoluto altrimenti si avrà sempre più una deriva societaria verso una semplificazione, un’appiattimento. La tirannia dell’estetica riduce ogni complessità a pura forma.

Se potesse scegliere il soggetto del suo prossimo grande viaggio televisivo, senza limiti di tempo o di budget, quale mistero del mondo vorrebbe raccontare e perché?
Se potessi scegliere, il mio viaggio non si rivolgerebbe al passato remoto, ma alle “civiltà del presente” che resistono ai margini della modernità. Vorrei raccontare le culture nomadi o le comunità isolate che ancora vivono secondo ritmi ancestrali. In totale simbiosi con la terra, custodendo segreti di longevità e benessere che noi abbiamo dimenticato.Il mistero, in questo caso, è un paradosso: mentre noi corriamo verso un futuro sempre più tecnologico, loro possiedono la risposta alla domanda che ci poniamo tutti: come restare in equilibrio? Raccontare la loro quotidianità significa confrontarsi con un modello di vita che non è “superato”, ma incredibilmente alternativo.

Virginia Reniero: «Viaggi, storia e televisione, racconto il mondo oltre le apparenze»

Simone Di Matteo

Scritto da Simone Di Matteo

Simone Di Matteo, curatore della DiamonD EditricE, autore, scrittore e illustratore grafico è tra i più giovani editori italiani. I suoi racconti sono presenti in diverse antologie.Nel 2016 partecipa con Tina Cipollari alla V edizione del reality show Pechino Express in onda su Rai2 formando la coppia degli Spostati. Dopo Furore (tornato in onda in prima serata su RAI2 nel marzo 2017) 
è tra gli ospiti del nuovo esperimento sociale in onda su Rai4 Social House. Attualmente è impegnato in una missione segretissima a favore della pace nel mondo.

A RiminiWellness la training experience “Lacertosus”

Massimo Bistrattin

Massimo Bistrattin, 19 anni: «Ho lasciato la scuola a 16 anni per imparare dal mondo reale»