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Forza Italia rilancia sui diritti civili: da Genova nasce l’hub “Diritti e Libertà”

L’iniziativa presentata nel capoluogo ligure dal capogruppo Mario Mascia: alla guida Tommaso Scalzi. All’evento anche Francesca Pascale

Forza Italia

Forza Italia apre da Genova un nuovo capitolo del confronto politico sui diritti civili e sulle libertà individuali. Nel capoluogo ligure è stato infatti presentato l’hub “Diritti e Libertà”, iniziativa che punta a rafforzare, all’interno del centrodestra, il dibattito su dignità della persona, libertà individuale e contrasto a ogni forma di discriminazione. A guidare il progetto sarà il genovese Tommaso Scalzi.

Durante la presentazione è intervenuto Mario Mascia, capogruppo di Forza Italia nel Consiglio comunale di Genova ed ex assessore della giunta guidata da Marco Bucci. Per Mascia l’iniziativa non rappresenta una novità ideologica, ma un ritorno alle radici politiche del partito fondato da Silvio Berlusconi. «La difesa delle libertà individuali e dei diritti umani fa parte dell’identità liberale e garantista di Forza Italia», ha spiegato, sottolineando come questi principi costituiscano «il DNA» della formazione politica oggi guidata dal segretario nazionale Antonio Tajani.

L’apertura di Forza Italia

Secondo Mascia, proprio per questa ragione il partito intende assumere un ruolo più attivo nel dibattito pubblico su questi temi. Il riferimento è anche alle recenti tensioni parlamentari sul disegno di legge che propone di adottare la definizione operativa di antisemitismo elaborata nel 2016 dall’IHRA, l’Alleanza internazionale per la memoria dell’Olocausto. Un passaggio politico che, a suo giudizio, ha evidenziato divisioni e contraddizioni nel campo delle opposizioni.

Nel suo intervento Mascia ha inoltre ricordato la vicenda della Commissione speciale comunale dedicata al contrasto ai fenomeni di intolleranza, razzismo, antisemitismo, omofobia e incitamento all’odio. L’organismo, istituito per la prima volta nel 2019 su sua iniziativa, era stato rilanciato con un ordine del giorno approvato all’unanimità dal Consiglio comunale il 30 settembre 2025, ma – ha osservato – non è ancora stato riattivato.

La prima istituzione della commissione era avvenuta nello stesso anno in cui il Comune di Genova aveva conferito la cittadinanza onoraria alla senatrice a vita Liliana Segre, sopravvissuta alla deportazione nel campo di sterminio di Auschwitz. Il riconoscimento le fu consegnato dall’allora sindaco Marco Bucci durante una cerimonia a Palazzo Ducale nel novembre del 2019.

Il nuovo hub, nelle intenzioni dei promotori, vuole essere uno spazio di elaborazione politica e culturale sui diritti civili all’interno della tradizione liberale. «Se vogliamo governare il futuro – ha spiegato Tommaso Scalzi – dobbiamo smettere di subire il dibattito e iniziare a guidarlo». Libertà individuale, equità e dignità della persona, ha aggiunto, «non appartengono a una sola parte politica ma rappresentano il cuore della cultura liberale».

Scalzi ha sottolineato che l’obiettivo non è inseguire le posizioni altrui ma affermare una leadership culturale chiara sui temi della libertà personale e della laicità delle istituzioni. Un’impostazione che richiama anche alcune riflessioni espresse negli ultimi anni da Marina Berlusconi sulla necessità di difendere senza ambiguità i diritti fondamentali.

Alla presentazione ha partecipato anche Francesca Pascale, che ha offerto una riflessione sul ruolo dei partiti liberali nella tutela delle libertà individuali. Secondo Pascale, la sfida consiste nel garantire a tutti la possibilità di esercitare la propria libertà nel rispetto di regole condivise e delle tradizioni che tengono unita una comunità.

«La libertà degli altri non rappresenta una minaccia quando resta una scelta personale e non diventa imposizione», ha affermato, ricordando come il valore della libertà di coscienza sia stato uno dei punti centrali dell’eredità politica e culturale di Silvio Berlusconi.

L’iniziativa genovese si inserisce quindi in una strategia più ampia con cui Forza Italia punta a riaffermare il proprio profilo liberale nel panorama del centrodestra, rilanciando il dibattito sui diritti civili e sul ruolo delle libertà individuali nella società contemporanea.
 
 
 

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