in

Giornata Mondiale Contro Omofobia, bifobia e transfobia: il 17 maggio, un monito per chi continua a lottare

Imparare dagli errori del presente, si può!

17 maggio, Giornata Mondiale Contro l’Omofobia
closeup of a rose with its petals with the colors of the rainbow flag and the text day against homophobia, transphobia and biphobia, against an off-white background

In pieno XXI secolo, parlare di diritti negati e soprusi risulta quasi anacronistico, o meglio, lo sarebbe se questi non fossero tuttora all’ordine del giorno. Se da un lato ci si adopera in vista di un futuro all’insegna dell’innovazione e della civiltà, dall’altro, si continua a rimanere cristallizzati in un passato che non si vuole superare. A partire dal 17 maggio 2007 (data scelta in ricordo dell’abolizione dell’omosessualità dalla lista delle malattie mentali, avvenuta nel medesimo giorno del 1990), viene celebrata la Giornata Mondiale contro l’omofobia, la bifobia e la transfobia, istituita dall’Unione Europea in segno di condanna verso le discriminazioni che in molti sono costretti a subire per via del proprio orientamento sessuale.

La libertà sembra essere diventata un lusso

Giornata Mondiale Contro Omofobia, bifobia e transfobia: il 17 maggio, un monito per chi continua a lottare

Al giorno d’oggi, la libertà di essere semplicemente se stessi pare sia diventata un lusso che non tutti possono permettersi. Quotidianamente si assiste ad episodi di violenza, scherno, non accettazione, maltrattamento ed intolleranza, che restano impuniti nell’indifferenza generale. La società contemporanea costituisce una realtà in cui spesso si preferisce non ascoltare, far finta di non vedere ed etichettare con estrema leggerezza. Eventi del genere sono spesso incentivati e il più delle volte si verificano all’interno delle mura domestiche, non di rado con esiti fatali.

Il caso di Malika e l’urgenza del DDL Zan

Emblematico il caso di Malika, ventiduenne di Castelfiorentino (Toscana), la quale è stata insultata, cacciata di casa, minacciata di morte e disconosciuta dalla propria famiglia. La sua unica colpa? Quella di essersi innamorata di un’altra donna, il che riporta l’attenzione su una questione che dovrebbe essere già risolta.

In Italia non è mai esistito un codice che tuteli i cittadini come Malika, una norma garante di quei diritti inalienabili che spetterebbero loro in quanto ESSERI UMANI. Per questo motivo il deputato del Partito Democratico Alessandro Zan ha avanzato una proposta di legge per ovviare a tale mancanza. Il DDL Zan, infatti, si prefigge lo scopo di appianare le disparità di categorie e ad ampliare quelle riconosciute dalla Legge Mancino (che si limita a punire crimini di odio basati sulla nazionalità, l’etnia e la religione). Un’iniziativa degna di plauso, ma che non ha destato immediatamente l’interesse della classe politica, a fronte di un’Europa dichiarata dal Parlamento dell’Unione zona “lgbtq free”.

Giornata mondiale contro l’omofobia. Imparare dal passato per un presente migliore

Giornata Mondiale Contro Omofobia, bifobia e transfobia: il 17 maggio, un monito per chi continua a lottare

Che si tratti di arretratezza, oscurantismo o mero preconcettismo, dalla primissima Marcia dell’Orgoglio della Storia (1970), le cose non sono affatto cambiate. Sembra ieri, eppure dai tragici avvenimenti verificatisi nella nel lontano giugno del 1969 allo Stonewall Inn di Manhattan sono passati ben 52 anni!

Ed è in virtù di questo che il 17 maggio acquisisce maggior rilevanza, divenendo così un monito per chi continua a lottare e sceglie di non arrendersi, per poter imparare dagli errori del passato e da quelli del presente, per i diritti sociali e le pari opportunità in un mondo in cui sono le disparità e la divisione ad essere propagandate.

Love Makes The World Go Round cantava Madonna nel lontano 1986, ma è evidente come in tanti, forse troppi, non abbiano mai compreso il suo messaggio.

 

Avatar

Scritto da Diego Lanuto

Diego Lanuto, classe 1996, studente laureando in "Lingue, Culture, Letterature e Traduzione" presso l'Università di Roma 'La Sapienza', amante della scrittura e non solo. Appassionato di danza, lettura, cinema, spettacolo e tanto altro!

Matteo Alessandroni si racconta in esclusiva a VanityClass

Degrado della natura e impatto economico