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Rajae Bezzaz aggredita durante un servizio, ma la stampa tace

L’inviata di “Striscia La Notizia” è stata aggredita alcuni giorni fa mentre cercava solamente di fare il proprio lavoro. Un po’ come la giornalista sportiva Greta Beccaglia, peccato solo, però, che questa volta nessuno si è indignato.

Rajae Bezzaz

Nelle scorse settimane abbiamo assistito all’ennesima brutta pagina di televisione, una di quelle di cui faremmo volentieri a meno e che, al tempo stesso, rappresentano un triste spaccato della nostra contemporaneità. L’inviata di Striscia La Notizia Rajae Bezzaz, infatti, è stata aggredita fisicamente con spintoni e sputi da un uomo mentre stava cercando di realizzare un servizio. Il tutto senza ovvie ragioni, dal momento che la sua unica “colpa” sarebbe stata soltanto quella di cercare di svolgere correttamente il proprio lavoro. Un po’ quello che successe mesi fa alla giornalista sportiva Greta Beccaglia. Peccato solo, però, come ha fatto notare anche la redazione del tg satirico di Antonio Ricci, che questa volta nessuno si sia espresso in merito. 

Rajae Bezzaz aggredita durante un servizio, ma la stampa tace
Frame della clip che mostra l’accaduto
Fonte: Mediaset Infinity

Aggressione a Rajae Bezzaz: tutti si indignano, ma nessuno ne parla

Al giorno d’oggi siamo costantemente circondati da violenza che il più delle volte non riusciamo nemmeno a riconoscerla. O peggio, non vogliamo. Difatti, sono molte le donne che inconsapevolmente se ne riscoprono vittime. E sono ancor di più quelle che diventano il bersaglio prediletto della leggerezza di chi, con estrema faciloneria e altrettanta strafottenza, giudica ciò che non ha evidentemente vissuto sulla propria pelle. Basti pensare a quell’infinità di persone che, anziché combatterli, finisce puntualmente per difendere certi comportamenti discutibili, idolatrarli e, nella più grave delle ipotesi, emularli. La violenza, sia essa fisica, verbale o psicologica, non dovrebbe in nessun caso essere accettata, tantomeno coperta o appoggiata. Anzi, dovrebbe essere immediatamente condannata e perseguitata. Insomma, quello che non è avvenuto dopo lo spiacevole episodio che ha visto protagonista l’inviata di Striscia Rajae Bezzaz

Era il 18 febbraio quando su Canale 5 andava in onda la clip della trasmissione che riportava l’accaduto. In particolare, le immagini mostravano la Bezzaz alle prese con Marco Mattei, l'”importatore” di automobili che incassa cospicui anticipi e poi sparisce. Nonostante i vari servizi e le denunce, Mattei e suo figlio continuano a “operare” nel settore cambiando più volte nome e sede. E come se non fosse già abbastanza, l’uomo ha ben pensato di prendersela persino con l’inviata. “Buongiorno, è da tanto che non ci vediamo. Sono quindici anni che le sue auto hanno la stessa caratteristica: sono fantasma e spariscono” afferma Rajae non appena lo incontra. “Fanc***“, replica lui, continuando a camminare. E ancora: “Se ti levi dai cogl***“. A quel punto Rajae tenta di strappargli una promessa: “Deve dire che smetterà di fare tutto questo“. Ma niente, Mattei non ci pensa proprio: “Io non faccio promesse“, commenta.

E fin qui nulla di preoccupante, se non fosse per la rabbia che il truffatore ha poi deciso di riversare completamente sulla donna. Dapprima prende e distrugge il microfono e subito dopo a spintonare la Bezzaz. Un’autentica aggressione, tant’è che la malcapitata ha addirittura urlato: “Mi fa male, non mi tocchi. Lei è una delle persone più assurde che io abbia mai visto“. E neanche a dirlo, Mattei non contento decide di sputarle addosso e inveire contro le telecamere.

Tralasciando i messaggi di sostegno e i commenti di vicinanza arrivati sul profilo social del programma, in altre sedi non si è affatto parlato della vicenda. Notiziari, quotidiani e talk show sembrano aver deliberatamente scelto di ignorare la questione, nemmeno non fosse della più urgente gravità. Al contrario, per la Beccaglia furono spese fior fior di parole, prime pagine e salotti dedicati. Perché? Da quando la violenza ha bisogno di essere trattata con due pesi e due misure?

Se lo chiedono in tanti e ce lo domandiamo anche noi. Chissà, visti pure i recenti sviluppi in Ucraina, forse proprio da quest’anno! Tuttavia, è vergognoso che i media (e gli italiani) riescano ad indignarsi per molto meno e non facciano (o dicano) nulla di fronte a scene del genere. Evidentemente, quello che stiamo vivendo è esattamente il presente che ci meritiamo!

 

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Scritto da Diego Lanuto

Diego Lanuto, classe 1996, studente laureando in "Lingue, Culture, Letterature e Traduzione" presso l'Università di Roma 'La Sapienza', amante della scrittura e non solo. Appassionato di danza, lettura, cinema, spettacolo e tanto altro!

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