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Sara Szymanska, il suo marchio SSASSY sulle passerelle di alta moda | Intervista esclusiva

Una visione della moda che unisce design innovativi e tecnologie di lavorazione avanzate, e che la stilista ha deciso di far conoscere al mondo

Sara Szymanska

È il 2019 quando Sara Szymanska ha dato vita al marchio SSASSY con l’ambizione di diffondere globalmente la sua visione della moda, che unisce design innovativi e tecnologie di lavorazione avanzate. Ogni creazione si distingue per la cura nei dettagli, dall’ideazione alla realizzazione, con un focus sulla costruzione e sulle modifiche concettuali dei capi. Le sue cinture, vere e proprie opere d’arte, sono tra i pezzi più apprezzati, arricchite da gemme di un celebre gioielliere milanese, e presentano un raffinato mix di ottone, placcato oro e argento. Gli abiti, progettati per una donna che cerca comfort senza rinunciare alla propria luminosità, sono pensati per esaltare la femminilità con un tocco di eleganza unica e vengono realizzati su misura. L’approccio di Sara Szymanska si ispira alla tradizione dell’altissima artigianalità italiana.

Ciao Sara abbiamo appena visto la tua ultima sfilata a Milano del tuo brand “SSASSY”
Che sensazione hai provato?
Ogni sfilata è una esperienza unica e incredibile. Specialmente quando parliamo di località storiche che danno un tocco molto raffinato all’evento. 

Che tipo di materiali utilizzi per la creazione del tuo brand?
Uso moltissimi materali diversi. Anche quelli organici. I miei preferiti sono seta, lana, viscosa e chiffon.

Abbiamo visto che hai utilizzato modelle provenienti da tutto il mondo c’è ne vuoi parlare?
Si nelle mie sfilate participano modelle provenienti da diverse parti del mondo. Japone, Cina, Thailandia, Africa, Dubai, America e molti altri paesi. Il mio è un senso di inclusività. Un capo di abbagliamento non è prerogativa di nessuno, ma un simbolo di libertà. 

Sara Szymanska, il suo marchio SSASSY sulle passerelle di alta moda | Intervista esclusiva

Abbiamo scoperto che molti concorrenti del Grande Fratello vestono il tuoi capi. Sei contenta di questo?
Potrei non esserlo? Quest’anno ho vestito Yulia Naomi Bruschi, Helena Prestes e Eleonora Cecere. Il tutto mi emoziona. Sono molto felice che alcuni dei partecipanti hanno sposato il mio brand. Spero  di creare nuove collaborazioni in futuro, dentro e fuori le mura di Cinecittà.

Prossimi eventi?
Ho in serbo molte sorprese. Sicuramente a febbraio parteciperò alla Milano Fashion Week. Sto già lavorando alla nuova collezione.

Che consiglio daresti alle ragazze che vorrebbero intraprendere il tuo percorso?
Non c’è cosa migliore di quando la tua passione diventa il tuo lavoro. Grazie alla passione riesci a superare gliostacoli e con il duro lavoro raggiungi piano piano gli obiettivi che ti sei posta. Ci vuole tanta creatività, conoscenza e talento, sopratutto nello scegliere prodotti di ottima qualità quando si parla di haute couture.

Redazione

Scritto da Redazione

La redazione di VanityClass.

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