in

Stefano Bini: “Il lato positivo”

“Il Giornalista Stefano Bini, debutta su Rai 2 con il programma tv: Il Lato Positivo. Un programma di buone notizie”

Stefano Bini: “Il lato positivo”

“Sono felice di fare parte di questo programma che ho affrontato con grande entusiasmo”, mi racconta Stefano: “perché fa parte di me: è un cerchio che si chiude.”

Stefano Bini dubutta su Rai 2

Queste le parole del giornalista, autore e conduttore Tv, Stefano Bini, che debutta su Rai 2 con il programma tv: “Il Lato Positivo”. Un programma di buone notizie, condotto da Fabrizio Biggio, Melissa Greta Marchetto e Stefano Bini.

Stefano Bini: “Il lato positivo”

Stefano Bini: Il lato positivo racconta storie innovative 

Quattro puntate nelle quali raccontare storie di chi ha fatto scelte diverse e innovative grazie anche alla tecnologia, guardando al futuro con fiducia, reinventando sé stessi e la propria vita. Stefano Bini, scende in campo con l’entusiasmo e la convinzione di chi sa davvero cosa significhi cercare sempre “Il lato positivo”, come lui stesso mi racconta: 

“A 22 anni ho avuto un brutto cancro, è stata dura, ma ne sono uscito. Ho imparato a guardare alla vita e agli altri con occhi diversi e la fede è diventata parte fondante di me. In qualche modo sono morto nella sofferenza e rinato, davvero. Oggi mi riscopro più entusiasta della vita, forse anche più rispettoso, grazie a una nuova consapevolezza che mi ha insegnato davvero a guardare le cose “dal lato positivo”.

Stefano Bini: “Il lato positivo”

Stefano con Il Lato Positivo sarà portatore di buone notizie dall’Italia e dal mondo diventando cassa di risonanza per voci che diversamente sarebbero inascoltate. 

Debutto su Rai2 con “Il lato positivo. Obbiettivo, raccontare di chi ce l’ha fatta nonostante i problemi che la vita ogni giorni ci pone davanti.

Quando il direttore di Rai2(Ludovico Di meo), m’ha proposto di entrar a far parte di questo programma, ne sono stato molto felice. E’ un programma positivo che si sposa meravigliosamente con la mia personalità.

Mi chiedevo e le chiedo: “Perché le belle notizie non vanno di moda, mentre le cattive ci mettono tristezza, ansia e angoscia, ma siamo li sempre e comunque ad ascoltarle?

Purtroppo la brutta notizia fa Share, mentre quella buona no. Basti pensare ai programmi sia di informazione che di intrattenimento…quando sono strappalacrime, tristi, e vanno a scavare nel male delle persone, hanno tanto pubblico che li segue. Però c’è da dire che non è sempre così. La gente ha bisogno e ha necessità di vedere un qualcosa di positivo. La gente ha voglia di accendere la tv e ridere e non ha più voglia di piangere. Vogliono si informarsi, ma voglio dei contesti in cui ci sia uno spiraglio di luce. E noi con il nostro programma, cerchiamo di dare un po’ di sorrisi, che è la cosa più importante adesso.

Allora se regalate sorrisi, qual è la sua sezione di riferimento?

Io mi occupo di notizie positive, delle notizie sui generis dall’Italia e dal mondo. Quindi io racconto tutte quelle notizie che nell’ultimo anno sono state sommerse , ma che comunque cerano. E così riusciamo a strappare un sorriso , diamo informazioni positive , e secondo me è proprio la collocazione giusta e il periodo giusto. 

Stefano Bini, nelle difficoltà che la vita ci mette davanti, dove lo trova “Il  lato positivo”, nelle cose? 

Primo fra tutti, mai fermarsi a pensare, più che altro agire, come cucinare, portare a spasso il cane, leggere, o ascoltare musica, o una bella chiacchera con un amico. Le brutte giornate anche se inevitabilmente ci sono, e poco mi rappresentano, quindi mi concentro su me stesso.

A soli 22 anni, un brutto male la colpisce, ma non abbatte la sua forza di volontà.

Praticamente ero nella tomba, eppure sono riuscito a guarire, e sono qua. Ho toccato il fondo, ma pian piano sono risalito, grazie alla mia forza interiore, e grazie anche ai miei parenti più stretti e agli amici, e sport come la pallavolo, mi hanno aiutato tantissimo. Non da meno è stato il mio lavoro, nel senso che quando ero ricoverato, scrivere e inviare curriculum per aver una collaborazione, m’ha reso vivo, perché io volevo uscire da quella stanza d’ospedale. Ma questo mi dava l’idea che un qualcosa nella mia vita mi dava un futuro. Io non pensavo alla brutta notizia io pensavo già ad un nuovo futuro

Avatar

Scritto da Rosa Spampanato

Redattrice presso la testata giornalistica M Social Magazine diretta da Christian De Fazio nella sezione dedicata al Cinema Musica TV.
Collaboratrice per il Quotidiano LaSicila (cartaceo) nella sezione Cultura e Spettacolo diretta dal Giornalista e Capostruttura Leonardo Lodato.
Collaboratrice per Cherrypress Magazine diretto da Barbara Scardilli nella sezione Musica.

“Nostralgia racconta il presente ricercandolo nel passato”

Nefertina: “la prima scriba-reporter dell’antico Egitto”