TERME DI STIGLIANO: IL RITO DEL BENESSERE IMMERSO NELLA NATURA
Dal Grand Hotel alla Spa, rifugio di armonia e quiete nel cuore della campagna laziale
a cura di Emilio e Stefano Sturla Furnò
Esistono luoghi che diventano immediatamente “luoghi del cuore”, località rifugio dove ritrovare se stessi.
E’ la sensazione che si percepisce quando si arriva alle Terme di Stigliano, piccolo Eden nel cuore della campagna laziale che deve il suo nome all’inquietante paragone – secondo gli antichi romani – con le acque dello Stige (Aquae Stygianae), il fiume di sulfureo che secondo il mito antico attraversava gli Inferi.

A dispetto dell’accostamento degli antichi latini, le Terme di Stigliano rappresentano ancor oggi una vera e propria oasi di quiete a poca distanza dalla Capitale
dove poter fuggire anche solo per poche ore ed immergersi – letteralmente – nella pace di una natura incontaminata.
Le dolci colline addomesticate dal verde prato all’inglese, le grandi piscine circolari con getti d’acqua calda, i cespugli di rosa selvatica e cortaderia che svetta con i suoi candidi pennacchi, il fitto canneto a ridosso del ruscello che attraversa la valle, gli antichi resti del tempio per il culto di Apollo: tutto conduce ad una dimensione di pace.

L’immenso parco che circonda il Grand Hotel Terme di Stigliano impedisce l’ingresso ad ogni forma di disturbo.
Qui, da secoli, è sovrana l’armonia, così come accadeva già durante l’impero di Tiberio, periodo in cui sono documentati i primi “stabilimenti termali”, buen retiro di famiglie patrizie e tappa obbligata per purificazioni dopo le battaglie.

Mai del tutto abbandonate, le terme attraversano i secoli, passando da un proprietario all’altro, con la consapevolezza delle proprietà terapeutiche e miracolose di quelle fonti calde ricche di minerali.
Già nel XVIII secolo viene edificata la prima struttura dell’albergo per villeggiature di riposo e cura.

TERME DI STIGLIANO: IL RITO DEL BENESSERE IMMERSO NELLA NATURA
Gli effetti benefici, in qualche modo, sono stati catturati e resi comodamente fruibili per gli ospiti in questo luogo di benessere incastonato nella Riserva di Monterano, area ricca di storia e natura.

Camere e suite, nel numero totale di quarantanove, sono elegantemente arredate con mobili di pregio;
l’hotel offre ampi spazi per organizzare feste e banchetti o dove sostare tra un percorso benessere e l’altro, una suggestiva terrazza vista parco.

E, poi, una vasta area esterna con piscina di acqua termale coperta da una struttura a vetri, il centro benessere e la piscina esterna circondata dal giardino con lettini ed ombrelloni.

A pochi passi, si susseguono le aree verdi allestite, le piscine di acqua sulfurea e la nuova struttura Helius con le vasche interna ed esterna, le numerose stanze – tra sauna e stanza del sale – e la grotta sotterranea.

Qui, aver cura del proprio benessere assume carattere di rito ed acquista un’impronta quasi spirituale. Non manca, persino, un’area per i propri amici a quattro zampe.

Vero e proprio polo del benessere, il connubio tra la storica struttura alberghiera e la nuova Spa Heliusrappresenta un’opportunità unica per vivere un’esperienza di benessere a tutto tondo – per brevi o lunghi soggiorni – che si può completare con un pranzo o una cena raffinata al ristorante dell’albergo, Il Ninfeo, che propone un mix tra la i piatti tradizionali del territorio e la cucina d’autore.

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