A Diodato il Premio Amnesty per “La mia terra” nella sezione Big, un tributo alla città di Taranto e un richiamo ai diritti umani violati nella regione. Il premio è stato assegnato da una giuria composta da vari esperti, incluso Amnesty International Italia e Voci per la Libertà. Il brano ha colpito per la sua sensibilità e universalità nel trattare temi come l’ingiustizia e il desiderio di giustizia. Diodato ha espresso gratitudine per il riconoscimento e ha sottolineato l’importanza di affrontare le vere questioni umane dietro ai problemi ambientali e lavorativi. Il premio è parte del festival Voci per la Libertà, che si terrà a Rovigo a luglio e includerà anche le finali del Premio Amnesty nella categoria Emergenti, insieme ad altri eventi e iniziative per promuovere i diritti umani attraverso l’arte e la cultura.
Non è il primo riconoscimento che ottiene questo singolo. Originariamente composto per il film “Palazzina LAF”, è stato vincitore del David di Donatello come migliore canzone originale. Diodato aveva già vinto il David per la migliore canzone originale nel 2020 con Che vita meravigliosa. L’artista ha dedicato questo secondo premio alla sua mamma Dora e alla città di Taranto, dove è stata girata la pellicola. Durante la consegna, ha raccontato un aneddoto divertente riguardante sua madre e la scorsa edizione dei David di Donatello. L’anno precedente, era nominato nella stessa categoria con la canzone “Se mi vuoi”. Durante l’evento, sua madre ha fermato tutti i registi e gli attori presenti per farsi una foto con loro.


