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Coprifuoco, al vaglio del Governo la possibilità di uno slittamento

Il Governo Draghi lunedì valuterà la possibilità di slittare il coprifuoco alle 23 o a mezzanotte

Coprifuoco

Coprifuoco, una delle tematiche calde delle ultime settimane.

Il Governo di Mario Draghi è deciso a non voler cedere ad un allentamento definitivo delle misure a prevenzione del contagio da Covid-19. La strada scelta dall’esecutivo sarebbe quella della gradualità, pertanto una “riapertura totale” nell’immediato è ben lontana dal realizzarsi.

Lunedì 17 maggio è prevista una riunione della Cabina Di Regia, la quale si ritroverà a valutare un eventuale snellimento del rigido regime di norme igienico-comportamentali che ci accompagnano da inizio pandemia. Tra i punti all’ordine del giorno, la discussione su un possibile slittamento del coprifuoco. Quest’ultimo, infatti, è stato uno dei temi più scottanti con cui la classe politica italiana si è venuta a scontrare nelle scorse settimane. Da giorni, gli esperti esprimono la loro diffidenza nei confronti di una posticipazione fissata alle ore 23 o direttamente a mezzanotte, come proposto dalle Regioni. Il timore è che la curva dei contagi possa non stabilizzare la sua discesa in tempi brevi, motivo per la non propensione verso un “via libera tutti”. Inoltre, si ritiene che una completa abolizione del divieto di uscire di casa dopo le 22 possa non beneficiare all’andamento riscontrato nell’ultimo periodo.

Una decisione in merito potrebbe essere presa già questo lunedì, quando l’intera assemblea sarà  riunita. Tuttavia, il Presidente del Consiglio ha chiaramente lasciato intendere che il provvedimento restrittivo rimarrà, raccomandando cautela e prudenza. 

Coprifuoco, probabile slittamento alle 23

Al momento, tra le ipotesi più accreditate vi è quella di ritardare l’orario, spostando l’entrata in essere del coprifuoco dalle 22 alle 23. Non è scontato che ciò accada, ciò nonostante, pare sia molto probabile. 

A tal proposito, è stato proprio il sottosegretario alla Salute a fornire quella che sembrerebbe una conferma ufficiale a tutti gli effetti. In un’intervista rilasciata ai microfoni di AdnKronos Salute, Andrea Costa ha ribadito che “lunedì verrà presa una decisione in senso positivo sullo spostamento alle 23 o alle 24. Un segnale che io reputo positivo nella logica della gradualità. Ma è chiaro che a giugno si andrà verso l’abolizione, questa è più di un’ipotesi. I dati oggi ci dipingono una situazione positiva dei contagi e dei ricoveri in ospedale e si vede un miglioramento dei parametri di settimana in settimana”.

Alla luce dei recenti sviluppi, l’Italia starebbe quindi riscaldando i motori per una ripartenza, complice la campagna vaccinale che sta finalmente procedendo con il piede giusto. Ad ogni modo, sono ancora molte le cose che restano in sospeso. 

Coprifuoco, tra riaperture e sistema a colori

Al vaglio del Governo ci sarebbe un’altra questione ampiamente dibattuta, ossia la riapertura dei centri commerciali nei fine settimana. Stando ad alcune indiscrezioni, ciò potrebbe avvenire addirittura da sabato 22 maggio. Per ora, però, nulla di certo. Difatti, non è da escludere che la data possa slittare al 29 maggio. In più, ci sarebbe l’eventualità di anticipare l’apertura dei ristoranti al chiuso, in precedenza stabilita per il 1 giugno. 

A non cambiare, invece, sarà il sistema a colori. Sulla base dei dati e delle previsioni epidemiologiche, da lunedì 17 tutte le Regioni saranno in zona gialla mentre l’unica a rimanere in arancione, viste finanche le piccole dimensioni del territorio e l’incidenza di tale caratteristica sull’indice Rt in percentuale, sarà la Valle d’Aosta. 

Insomma, non resta da far altro che aspettare lunedì per sapere con certezza quali saranno le decisioni varate dal Governo. 

 

 

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Scritto da Diego Lanuto

Diego Lanuto, classe 1996, studente laureando in "Lingue, Culture, Letterature e Traduzione" presso l'Università di Roma 'La Sapienza', amante della scrittura e non solo. Appassionato di danza, lettura, cinema, spettacolo e tanto altro!

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