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José Mourinho riporta una coppa europea in Italia dopo 12 anni

Josè Mourinho

Era il lontano 2008 quando José Mourinho arrivava in Italia per allenare l’Inter. Nelle precedenti panchine del Porto e del Chelsea, il carattere dell’allenatore portoghese si era fatto vedere sin da subito. E oggi, l’allenatore è entrato direttamente nella storia del calcio grazie alla vittoria dell’AS Roma della Conference League. 

La vita devota al calcio di José Mourinho

Il 22 maggio 2010 l’Inter vinse nella finale di Madrid contro il Bayern Monaco per 2-0 con una doppietta di Milito, aggiudicandosi il podio della terza Champions League nella sua storia. Con la vittoria della Champions League, la squadra completò quell’anno il cosiddetto triplete, ovvero la vittoria nella stessa stagione del campionato nazionale, della coppa nazionale e della Champions League. Un traguardo prestigiosissimo, centrato da 7 squadre: Barcellona, Celtic, Ajax, Psv, Manchester United, Bayern Monaco ed, appunto, Inter, unica italiana della lista. Una sola, il Barcellona, per due volte. 

Dopo l’esperienza italiana, terminata nel 2010, lo “Special One” ha girato mezza Europa allenando Real Madrid, Chelsea, Manchester United e Tottenham.

Lo scorso maggio, invece, in un pomeriggio come tanti altri, arrivò una notizia ufficiale. Mourinho tornava in Italia per allenare la As Roma. Inutile dire lo stupore dei tifosi giallorossi alla notizia.  Roma, le prime parole di Mou: “Spero che i risultati del nostro lavoro si potranno vedere mentre io sarò qui. Ma affrontiamo una cosa alla volta, anche se voglio accelerare questo processo. Non è nella mia natura lavorare e basta e non è nella mia natura aspettare troppo tempo prima di raccogliere i frutti“.

Ma per quale motivo entra nella Storia di questo sport? Perché dopo 12 anni, una coppa europea torna in Italia. Queste le dichiarazioni in proposito al termine della partita che ha visto la sua Roma trionfare in Conference League: 

Adesso io rimango, non c’è dubbio anche se ci sono voci, io voglio restare a Roma e voglio capire cosa vogliono fare i nostri proprietari e dare un proseguo ad un progetto di gente sana  onesta e seria. E’ nella storia della Roma ma anche nella mia, sono cinque trofei europei.. mi fa sentire un po’ vecchio però è una cosa straordinaria per la mia carriera. Ora è il momento della vacanza e riflettere su tutto questo che siamo riusciti a fare“.

 

Sara Cocco

Scritto da Sara Cocco

Studentessa di "Scienze dell'educazione e della formazione". Amo leggere e scrivere. Sono tifosa della As Roma

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