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La Cina vede nell’Italia il suo partner ideale?

Alcuni aspetti trattati al G20 di Matera sono diventati un punto di riferimento per l’economia cinese

La Cina pare sempre più vicina all’Italia. Se leggiamo oggi il Global Times, uno dei più autorevoli quotidiani cinesi, un tabloid pubblicato con un occhio di riguardo alle opinioni espresse dal Partito comunista cinese, ne abbiamo una conferma. Il Global Times commenta sempre le questioni internazionali da una prospettiva in un certo senso prevedibile. Ma sotto alcuni aspetti anche aperta a comprendere sempre meglio il mondo occidentale. Qui il sito www.globaltimes.cn

La Cina è vicina

Il tentativo di coordinare il rilancio delle principali economie globali dopo la pandemia e inquadrare l’argomento nell’ambito dei temi focali del G20 sembra decisamente riuscito.

Nel suo ultimo editoriale, il quotidiano cinese riconosce che l’Italia, assolvendo in modo impeccabile ai suoi compiti in occasione della presidenza di turno del G20, ha organizzato fin da ora una serie di riunioni ministeriali e vertici dei leader con impatto internazionale che avranno sviluppi sempre più chiari da qui a fine ottobre.

Il Global Times

Non a caso il Global Times, con estrema scioltezza, senza timore di offendere le strutture governative del proprio Paese, al cui giudizio non può sottrarsi, afferma che il G20 ha un’indubbia validità e continua a mantenerla sotto la presidenza italiana: “Il G20 esprime, in quanto meccanismo di comunicazione e coordinamento che copre i principali Paesi sviluppati e le principali economie emergenti, un ruolo importante nel coordinare la risposta alla crisi finanziaria internazionale del 2008. Dopo oltre un decennio di riforme e pratiche di governance, è diventato il principale forum per la cooperazione economica internazionale. È più autorevole e rappresentativo del G7”.

Il G20

Questo perché i suoi membri rappresentano i due terzi della popolazione mondiale e l’86% del PIL mondiale, ma c’è di più. Secondo il Global Times il G20 di Matera ha affidato alle economie emergenti rappresentate dalla Cina un ruolo di leadership chiave sulle principali questioni internazionali riguardanti la sicurezza globale. Parliamo dei cambiamenti climatici, lo sviluppo umano, la crescita economica e la stabilità finanziaria, nonché la lotta contro il COVID-19.

Forse il G20 svolto in Italia in questi giorni ha fruito anche di un vantaggio in più. L’alto livello di immagine che il nostro Paese continua ad avere sui mercati cinesi.

La moda italiana

I marchi di moda italiani continuano ad avere ottimi risultati finanziari in Cina e l’Italia è da tempo riconosciuta il vero leader in questo campo: Prada registra fatturati da un miliardo di euro all’anno. Anche marchi come Salvatore Ferragamo o Della Valle hanno visto fatturati in crescita anche nell’ultimo anno, grazie alla qualità dei prodotti, alle strategie di marketing e una comunicazione particolarmente efficace in Cina.

I brand italiani hanno saputo creare una propria community di fan e interagire con loro sui principali social network come Weibo e Wechat. Questo posizionamento, frutto di grande impegno da parte dei nostri connazionali, ha creato ormai un humus molto fertile per tutto ciò che è italiano.

La Maison Cilento

Un esempio: il Cerimoniale Diplomatico della Repubblica Italiana nel corso del G20 di Matera ha saputo prendere spunto da questa posizione di vantaggio, e ha omaggiato Ministri e le Delegazioni Diplomatiche di una cravatta e un foulard dedicati al proprio Paese di appartenenza, disegnati appositamente dalla Maison Cilento, da otto generazioni simbolo dello stile napoletano nel mondo.

In un momento storico in cui si avvertiva la necessità di ritrovare un senso di fratellanza, la collezione di cravatte con protagoniste le bandiere del mondo “porta con sé l’idea di unione, nello scopo o nel destino, oltre che essere veicolo di emozione” come afferma Ugo Cilento.

Qui il link all’articolo che VanityClass ha dedicato proprio al successo di questo brand 

La Via della Seta

L’Italia, come ci ricordava sulle pagine de Il Sole 24 Ore Gerardo Pelosi pochi giorni fa, “con la firma dell’accordo sulla Belt Initiative Road (nuova Via della Seta) si è spinta molto più in là rispetto ad altri Paesi europei. Fare marcia indietro ora sarebbe difficile soprattutto perché l’Italia è presidente di turno del G20. E la Cina rappresenta in quel formato un membro influente per alcuni dossier globali a cominciare dai cambiamenti climatici. Washington contesta a Germania e Italia una linea troppo morbida verso Pechino”. Ma la Cina apprezza, possiamo aggiungere.

Conclude infatti il Global Times: “La realizzazione di una governance economica globale equilibrata richiede che il G20 e i suoi Paesi membri dimostrino la dovuta responsabilità internazionale nella competizione e nella cooperazione strategiche e diventino così il garante comune della governance globale”.

Qualche critica

Non manca qualche critica: pur riconoscendo che è un’importante piattaforma per la cooperazione economica internazionale, il G20 secondo il Global Times presenta alcune carenze. Ciò include la mancanza di un sistema completo di attuazione, che porta alla mancanza di forza vincolante negli accordi raggiunti durante il vertice. Ma nell’ultimo decennio, il G20 ha dimostrato di essere il “punto di riferimento d’oro del sistema di governance globale e un bene pubblico globale emergente con fattori di cambiamento interni”.

Paolo Brambilla

Scritto da Paolo Brambilla

Paolo Brambilla, bocconiano, ha seguito il mondo economico-finanziario per molti anni. Scrive di finanza, cultura e innovazione digitale su varie testate. E' direttore responsabile di Investopro.com e dirige l’Agenzia di stampa Trendiest Media www.trendiest-news.com. E' editor in chief di www.assodigitale.it

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