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La “Divina Commedia” nel multiculturalismo musicale europeo

Un progetto-omaggio al Padre della Lingua italiana

La “Divina Commedia” nel multiculturalismo musicale europeoLa “Divina Commedia” nel multiculturalismo musicale europeo

Le traduzioni integrali della Commedia scritta da Dante Alighieri, tra il 1304 circa ed il 1319 circa, ammontano ad una cifra che s’aggira attorno al numero 58. E sono state fatte in lingue europee, asiatiche, africane e sudamericane.

Si è cercato di dare corpo, voce, riso, pianto e preghiera in latino, francese, spagnolo e portoghese (lingue derivanti appunto da quella di Roma) ad alcuni dei personaggi principali e più conosciuti delle tre Cantiche. Il tutto dopo aver analizzato e rivisitato le traduzioni in lingua della Commedia, visto che il 2021 dal “Ministero della Cultura” italiana è stato indicato come l’anno di Dante Alighieri, celebrante il settecentesimo anniversario della morte del divin Poeta.

La “Divina Commedia” – Un progetto-omaggio al Padre della Lingua italiana

 Il progetto-omaggio al Padre della Lingua italiana, rappresenta un approdo importante nel lavoro di ricerca condotto nell’arco degli ultimi anni sulla Musica del verso dantesco. Si tratta di una ricerca sui paesaggi sonori che abitano le pagine della Commedia. Ma non solo. Anche sulle voci e i timbri dei suoi personaggi, sulla infinita quantità di rumori, echi, linguaggi che affiorano da questa grandiosa e complessa macchina delle meraviglie, tra vita e mistero, poesia e dolore, grandezza e miseria.
     Un progetto unico durante il quale il pubblico scenderà lungo la cavità della Montagna, immergendosi in un vero e proprio viaggio sensoriale parallelo che lo catapulterà, come successo a Dante, nella discesa negl’Inferi con la visione di Lucifero. Un sogno onirico, vibrante nell’assoluto silenzio dello scenario naturale delle grotte di Sordello e di Matelda nel Purgatorio, fino alla visione di Beatrice e della Vergine, in Paradiso, dinanzi “all’Amor che move il sole e l’altre stelle”.

L’opera di Dante su SpotiFy 

Dante, non potendo dunque ricorrere ai CD o ad Internet, nel citare un brano che facesse da colonna sonora nella lettura dei suoi versi, non poteva che ricercare l’effetto voluto ricorrendo a brani pressoché universalmente noti al pubblico lettore del suo tempo. Infatti, egli fa riferimento a tutta la musica in uso all’epoca sua. Dalla monodia trobadorica, alla monodia liturgica (il cosiddetto “canto gregoriano”), alla polifonia legata al repertorio chiesastico situato tra tardo Duecento e primo Trecento. Ma fa ampio riferimento anche alla danza e alle pratiche musicali improvvisative ed estemporanee che sappiamo presenti e diffuse anche e proprio nella Toscana “dantesca”.

Con grande rispetto e attenzione, ma anche con coraggio e curiosità, si sono affrontate le tre Cantiche dantesche come una modernissima partitura poetico-musicale, composta con la sensibilità d’oggi, con strumenti e sonorità del nostro quotidiano. Senza dimenticare i precedenti illustri e fra loro così diversi di Carmelo Bene, Gassman, Benigni, Sermonti. Ma senza neppure disdegnare l’esperienza della musica elettronica, del pop e delle infinite possibilità dei suoni composti e rielaborati anche al computer. Si è ricreato uno spettacolo suggestivo, evocativo, ricco di paesaggi multiformi. Una cornice in cui i luoghi, i personaggi e persino i sentimenti, le passioni, i dolori “recitano”, “cantano” con una loro specifica voce.

La “Divina Commedia” nel multiculturalismo musicale europeoNel Cast del progetto

Gianluca Cellai (Docente di Lettere c/o l’area Trattamentale del II Carcere di Milano)
Luca ZETA, (DJ radiofonico, presentatore televisivo, compositore e cantante)
Simone Gambini (giornalista e specialista di lingue antiche)
Joe Brittanni (DJ e produttore discografico di musica Dance, House, Soulful House-Deep)
Laura Mills (Arrangiatrice, compositrice e co-produttrice di brani lirici)
Simone Di Matteo (Giornalista, opinionista televisivo e scrittore )
Monica Landro (Giornalista, discografica ed esperta in comunicazioni internazionali)
Francesca Lovatelli Caetani (Giornalista-glam, autrice SIAE sezione musica/tv, opinionista radio e tv ed organizzatrice di mostre ed eventi culturali)
Andrea Candeo (Modello e attore)
Fabrizio Maria Barbuto (Attore, giornalista e opinionista televisivo)
Klaus Bellavitis (Compositore, pianista jazz e cantante italo-americano)

La “Divina Commedia” nel multiculturalismo musicale europeo

Redazione

Scritto da Redazione

La redazione di VanityClass.

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