in

Polemica all’Ospedale di Benevento: l’intervista

L’intervista esclusiva alle due psicologhe Immacolata Porto e Silvia Fucci

L’Ospedale di Benevento, dallo scorso 31 marzo, è diventata protagonista di polemiche causate dalla scelta del Direttore Generale Mario Ferrante, di non rinnovare, senza giustificato motivo, i contratti delle dott.sse Silvia Fucci e Immacolata Porto, rispettivamente psicologa clinica e psicoterapeuta del suindicato nosocomio. Questo ha comportato la chiusura dello ‘Sportello di Ascolto e Sostegno Psicologico Covid-19‘, di tutte le attività ordinarie delle due psicologhe e del servizio codice rosa (violenza di genere). Ha scatenato l’ira di pazienti, associazioni e normali cittadini. Numerose sono state le segnalazioni e le denunce di persone che hanno deciso di esprimere così il loro disagio. Un disagio causato dall’eliminazione improvvisa di una realtà sociale e sanitaria ormai in azione da ben 16 anni. Oggi, la direttrice della rivista vanityclass.it, Francesca Lovatelli Caetani ha intervistato le due professioniste, ritenendo ignobile il trattamento riservato alle stesse.

 

L’intervista sulla vicenda dell’Ospedale di Benevento

Salve Dott.ssa Porto (referente dipartimento materno-infantile) e Dott.ssa Fucci (referente Dipartimento di Neuroscienze). Cosa è accaduto davvero lo scorso 31 marzo?

“Siamo precarie da 16 anni e prestiamo servizio da sempre presso l’Ospedale, con rapporti di collaborazione (ex articolo 7 comma 2). A seguito di richiesta dei nostri primari, i contratti da noi sottoscritti, sono stati sempre rinnovati annualmente, sino al 31 marzo 2021 quando, improvvisamente e senza motivazione alcuna, il servizio veniva interrotto. Ad oggi, quaranta bambini con diverse patologie e disabilità sono ancora in attesa di certificazione e di prestazioni, nel dipartimento di Neuroscienze vi sono pazienti con la SLA, Sclerosimultipla, Parkinson, Demenza, oltre allo sportello SOSTEGNO per i familiari e il personale Covid e il “Percorso Rosa” (Violenza di genere) attivo h24 presso il Pronto Soccorso. Ebbene, senza alcun preavviso, tutto si è interrotto. Il 1° aprile, giunte a lavoro, il badge segnalava “non convalidato”. Così abbiamo appreso quanto stava accadendo: sospesi tutti i servizi da noi seguiti, gettando nella disperazione più assoluta tutti i pazienti.

Cambiare uno psicologo in corso di una terapia, soprattutto per i bambini, è traumatico. È gravissimo ciò che sta accadendo. È vergognosa l’insensibilità nei confronti di due professioniste che per 16 anni hanno lavorato e si sono sacrificate per l’ospedale. Quel che è più grave, è che abbiamo rischiato anche di contrarre il “Covid” avendo, prestato assistenza e supporto ai familiari dei soggetti deceduti.”

Il fatto di essere due donne ha pesato di più?

“Sicuramente è stato un uomo a decidere, un soggetto con una personalità “rigida”, addirittura insensibile, soprattutto nei nostri confronti. Una persona decisionista anche nell’errore e non disposta a tornare indietro, pur sapendo di aver creato un danno morale e psicologico a due professioniste che, dopo 16 anni, hanno perso il posto di lavoro con prospettive future pari a 0. Mancanza di garbo e di tatto nei confronti altrui. Teniamo a sottolineare che nessuno, e intendiamo nessuno, neanche il capo del personale ci ha contattate per comunicarci che il nostro lavoro in azienda fosse terminato. Sentiamo di dire ai nostri pazienti che non li abbiamo abbandonati. Ci hanno “costrette” ad abbandonare il nostro servizio.”

 

 

Ginevra Giacchini

Scritto da Ginevra Giacchini

Nasce a Roma, il 13 di giugno sotto il segno dei gemelli.
Determinata, solare e comunicatrice da sempre sin dai tempi del liceo. Si laurea nel 2020 in economia indirizzo-gestione aziendale, presso l’ateneo romano LINK CAMPUS UNIVERSITY con una tesi di laurea in pianificazione marketing aziendale.
Dopo gli studi intraprende un’esperienza lavorativa in ambito cinematografico, affiancando in toto tutto il reparto regia del set, ed oggi è pronta con il suo estro a dare colore a delle pagine bianche.
Ama viaggiare, dipingere e suonare il piano sin dall’età di 8 anni. Secondo la sua ottica è un metodo terapeutico per scaricare tutto lo stress.
Caratteri particolari? altruista, caparbia e un po’ saccente.
Salve a tutti, io sono Ginevra Giacchini.

#GenerationRestoration, Giornata mondiale dell’ambiente 2021

Aperitivo o dinner show? Il weekend è iniziato