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Rajae Bezzaz si racconta nel suo primo libro “L’araba felice”

La nota inviata di “Striscia La Notizia” ha fatto il suo debutto sulla scena letteraria nostrana con il suo libro “L’araba felice”

Divenuta nota al grande pubblico grazie alla partecipazione in veste di concorrente al Grande Fratello 11, Rajae Bezzaz è un’attrice e conduttrice radiofonica italiana. Sin da bambina sognava il palcoscenico e non perdeva occasione per schierarsi dalla parte dei più deboli. Complice di questo, la sua vita non troppo facile che l’ha portata a diventare la donna che è oggi. Una delle sue più grandi passioni è sempre stata quella di comunicare. Non a caso, dal 2015 è una delle inviate più in vista del tg satirico di Canale 5 Striscia La Notizia. La sua voglia di trasmettere e condividere, però, non si è fermata alla televisione. La Bezzaz, infatti, ha deciso di raccontare e raccontarsi in un libro (Cairo Editore, 2021), un tomo autobiografico che ha debuttato in libreria proprio nei mesi scorsi, dal titolo L’araba felice

Rajae Bezzaz si racconta nel suo primo libro "L'araba felice"
“L’araba felice” – Copertina

Rajae Bezzaz, la libertà di poter essere se stessi

Con quella verve ironica che da sempre la contraddistingue, Rajae ha impresso nero su bianco le sue emozioni e la sua vita. Il testo, narrato in prima persona dall’autrice, ripercorre le sue esperienze attraverso i tanti viaggi e le spesso tragiche vicissitudini familiari. La storia ha inizio dal principio, un’infanzia da maschiaccio e un’adolescenza all’insegna della ribellione. Il tutto per arrivare al presente, all’affermazione di sé in quanto donna libera.

«Voglio sentirmi libera di assumere qualsiasi forma, non ho un contorno netto».

Così facendo, la Bezzaz vuole rammentare ai suoi lettori (e non) quanto la diversità rappresenti sempre un valore aggiunto e mai un ostacolo, raccontandoci come una donna possa difendere strenuamente i propri diritti rimanendo fedele all’Islam. Un grande messaggio di integrazione, dono elargito all’Occidente tanto amato da una ragazza marocchina saldamente legata alle proprie origini. 

Non a caso, Rajae nasce in Libia da genitori marocchini, trasferitisi in Italia in cerca di fortuna, come tanti, quando lei era ancora bambina. E l’impronta che il suo percorso ha lasciato su di lei la si può ritrovare anche nel suo lavoro. A Striscia, ad esempio, si impegna fortemente per ragionare (e far ragionare) su temi sociali estremamente attuali. Integrazione, immigrazione, posizione della donna nella società odierna, e così via. E allo stesso modo l’opera, quasi fosse un intimo diario di viaggio e cronaca, racconta della metamorfosi di una donna da vittima ad artefice autonoma del proprio destino, a ogni latitudine e longitudine: in Italia come in Etiopia (dove ha lavorato con un’associazione umanitaria), senza mai dimenticare l’imprescindibile Marocco.

Insomma, un mantra ricco di contenuti di vita reale da leggere e dal quale poter trarre un profondo insegnamento. 

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Scritto da Diego Lanuto

Diego Lanuto, classe 1996, studente laureando in "Lingue, Culture, Letterature e Traduzione" presso l'Università di Roma 'La Sapienza', amante della scrittura e non solo. Appassionato di danza, lettura, cinema, spettacolo e tanto altro!

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