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Gli occhi del parco (1980)| Cinema Sommerso

Gli occhi del parco, The Watcher in the Woods, John Hough, 1980

Gli occhi del parco. Paul (David McCallum) ed Helen Curtis (Carroll Baker) sono una coppia di americani che sceglie di stabilirsi insieme alle figlie Jan (Lynn-Holly Johnson) ed Ellie (Kylie Richards) in Inghilterra perché stanchi della vita di città. Paul è un noto pianista mentre sua moglie lavora come scrittrice di libri per l’infanzia.

Gli occhi del parco (1980)| Cinema Sommerso

La storia

Giunti nei pressi di una decadente magione che si affaccia in un bosco, la famiglia Curtis incontra l’agente immobiliare, la signora Tahyer (Eleanor Summerfield) che li introduce all’anziana e arcigna padrona di casa, la signora Aylwood (Bette Davis) la quale rimane così colpita nel vedere la bionda sedicenne Jan da decidere seduta stante di affittare la grande casa alla famiglia e di rimanere a vivere nel piccolo cottage poco distante.

Tornati alla macchina, la signora Tahyer spiega alla famiglia Curtis che un tempo la vecchia padrona di casa aveva una figlia di nome Karen che scomparve misteriosamente durante un’eclissi di sole avvenuta trent’anni prima.

Già dalla loro venuta nella vecchia casa iniziano ad accadere fenomeni alquanto bizzarri: mentre Jan è intenta a sistemare un antico specchio vede riflessa non la sua immagine ma quella di una giovane ragazza molto somigliante a lei con gli occhi coperti da una benda e che sembra quasi volerle chiedere aiuto. Da quel momento Jan, sua sorella Ellie e il loro nuovo amico Mike Fleming (Benedict Taylor) vivranno una serie di momenti di forte tensione cercando di scoprire che fine abbia fatto la figlia scomparsa della signora Aylwood.

Gli occhi del parco – Il film Disney non adatto ai minori

Gli occhi del parco (1980)| Cinema Sommerso

La Walt Disney Company decise di realizzare per la prima volta un film non adatto ad un pubblico di minori puntando sul romanzo A Watcher in the Woods pubblicato nel 1976 dalla scrittrice americana Florence Engel Randall (1917-1997).

Gli occhi del parco non è un film horror né un film drammatico. Sceneggiato a più mani da Brian Clemens e diretto da Hough, ebbe non pochi problemi di distribuzione perché quando uscì nelle sale cinematografiche, la critica e il pubblico si concentrarono soprattutto sul finale che non era affatto convincente. Stroncato sul nascere dalla critica, la pellicola fu, quindi, ritirata e rimaneggiata più volte e arrivando persino a girare tre finali diversi (a cura non accreditata del regista Vincent McEveety).

Uscito definitivamente nelle sale solo nel 1981, non ottenne i favori del pubblico e finì inevitabilmente nel dimenticatoio di quei film ibridi e sperimentali che la Disney stava tentando di proporre per attirare un target di spettatori diverso da quello dell’infanzia.

Il film si regge quasi esclusivamente sulla bravura degli interpreti. Primeggia tra tutti l’immensa Bette Davis (in fase finale di carriera) e la giovane Lynn-Holly Johnson reduce dal successo ottenuto poco tempo prima con il film intenso e strappalacrime, Castelli di ghiaccio (Ice Castles, Donald Wrye).

Una pellicola da riscoprire

Gli occhi del parco (1980)| Cinema Sommerso

A distanza di oltre quarant’anni dalla sua uscita, il film di Hough mostra a mio giudizio di non aver subito l’infamia del tempo ma anzi di aver mantenuto quel pathos tanto desiderato dal regista. Le scene in cui la Davis è presente valgono la pena di pagare il prezzo del biglietto per rivederlo in qualche cine forum d’Essay.

 “Certe volte sembra che ci sia qualcosa là fuori. Certe volte sento una voce che sussurra nel vento…sono sicura che è ancora là fuori”, dice la Davis alla giovane protagonista parlando della figlia scomparsa Karen.

Non vuole assolutamente essere un film pretenzioso ma l’ambientazione è interessante e anche la storia (sebbene non sia così lineare) è piacevole e non ci si accorge di trovarsi in un film prodotto dalla Disney.

Il termine “atipico” è l’aggettivo che più si addice a questo capolavoro d’altri tempi, dimenticato allora e forse mai conosciuto dalle nuove generazioni abituati agli horror moderni.

La Johnson è bravissima nel ruolo della giovane protagonista ed è ben supportata dall’ottimo cast. Persino l’attrice che fa la parte di Ellie (Kyle Richards) riesce a tenerle testa e quasi le ruba la scena in più momenti della narrazione scenica. La Richards è una veterana del cinema ed era reduce dal film di successo Halloween di John Carpenter.

L’unica stonatura rimane la figura della Baker nel ruolo della mamma delle protagoniste rilegata a qualche battuta e forse poco consapevole del ruolo che avrebbe potuto sviluppare in maniera diversa.

Gli occhi del parco, uscito in Italia solo in VHS nel 1988 e mai distribuito nella sale italiane è stato “ripristinato” nel 2017 grazie al remake televisivo Il mistero di Aylwood House – a mio avviso poco riuscito – diretto da Melissa Joan Hart e con la fantastica Anjelica Houston nel ruolo che fu della Davis.

Riusciranno i nostri eroi a scoprire che fine abbia fatto Karen?

Buona visione! 

 

 

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