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Il Presidente del SILB lancia un appello al Governo | LA LETTERA

Maurizio Pasca, Presidente dell’associazione italiana imprese di intrattenimento da ballo e da spettacolo scrive una lettera aperta al Governo

L’insorgere dell’emergenza pandemica da Covid-19 ha portato con sé una crisi senza precedenti. I Paesi del mondo sono in ginocchio da più di un anno, i vari settori stremati. Chiusure e norme sempre più stringenti hanno caratterizzato gli ultimi mesi, penalizzando l’intero sistema. Sono molte le domande a cui trovare una risposta e altrettanti coloro che l’attendono, da parecchio tempo. A tal proposito, il Presidente del SILB Maurizio Pasca ha voluto lanciare un appello di protesta al Governo Italiano affinché la voce della sua categoria venga ascoltata e noi di Vanity Class abbiamo deciso di raccogliere le sue parole. 

Il Presidente del SILB lancia un appello al Governo | LA LETTERA
Presente del SILB, Maurizio Pasca

Presidente del SILB, la lettera aperta di Maurizio Pasca al Governo Italiano

Signori che siete al Governo, 

abbiamo aspettato senza protestare e abbiamo visto tutte le sere nel nostro Paese, da quando è cessato il coprifuoco, assembramenti senza regole, feste abusive, giovani e meno giovani bere alcol senza nessun controllo.

Abbiamo proposto in tutte le sedi di responsabilizzare la nostra categoria, che da sempre svolge questo compito affinché possa far divertire i giovani in sicurezza. Come abbiamo sempre fatto nei nostri ambienti dove la musica rappresenta la socializzazione e il divertimento.

Abbiamo suggerito un’apertura nel rispetto delle norme con il “green pass”, ove tutti potrebbero stare e sentirsi al sicuro in zone super controllate.

Non siamo stati ascoltati quando abbiamo suggerito un’esperimento pilota per le riaperture dei club in sicurezza. Ora ci chiediamo:

Volete un’estate di feste abusive e di assembramenti fuori controllo? Volete che i giovani abbraccino il nomadismo alcolico? Pensate che qualcuno riesca a gestire gli assembramenti?

Le discoteche svolgono un ruolo socialmente utile, è ora di dichiararlo! I ragazzi pur di tornarci sono pronti a vaccinarsi.

E’ stato dichiarato che entro il 10 luglio la data di apertura sarebbe stata definita. Dunque, nel frattempo i locali hanno sistemato gli ambienti, reperito il personale, eseguito gli ordini necessari, contrattualizzato artisti e format, e si sono preparati con zelo dopo un anno di chiusura. Eppure siamo gli ultimi in Europa a non avere una data certa, al contrario di Grecia, Inghilterra, Spagna, Croazia e Germania.

E adesso? Si rimanda ancora la decisione parlando di ristori? Siamo ancora gli ultimi a dover riaprire?

È ora di affrontare seriamente i problemi della nostra categoria e soprattutto ascoltare le nostre proposte che rappresentano l’unica soluzione per ripartire in sicurezza al più presto.

                                                                                                             Maurizio Pasca
                                                                                                         Presidente del SILB

Redazione

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La redazione di VanityClass.

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