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Images (1972) | Cinema Sommerso

Images, Robert Altman, 1972

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Images. Cathryn (Susannah York) è una donna brillante, scrittrice di libri per l’infanzia che passa molto tempo sola in casa a causa del lavoro del marito Bob (Rene Auberjonois). Durante una di queste notti, riceve telefonate insistenti che echeggiano nella grande casa anni Settanta della coppia. Una voce al telefono racconta a Cathryn storie di tradimenti del marito. Storie che sembrano molto convincenti al punto da spingere la donna a manomettere i vari impianti telefonici della casa pur di non sentire quella voce di donna che la perseguita.

Images (1972) | Cinema Sommerso
Images – Poster del film

Quando il marito torna a casa, i due hanno un acceso confronto e Cathryn lo implora di partire per la loro casa di campagna. Lontano dai rumori della città, lei potrà continuare a scrivere il suo libro e il marito potrà dedicarsi alla caccia al cervo.

Quello che però sembra essere un normale fine settimana si trasforma ben presto in un incubo psicologico nel quale oltre alla presenza fissa del vicino di casa Marcel (Hugh Millais) nonché ex amante della moglie di Bob e di sua figlia Susannah (Cathryn Harrison), iniziano ad insinuarsi dubbi sulla realtà da parte di Cathryn a causa della visita di René (Marcel Bozzuffi), un altro suo ex amante francese che sembra essere perito in un incidente aereo. Sembra, proprio perché l’uomo si presenta in casa della donna e cerca di riprendere il rapporto da dove era stato interrotto.

La vita della donna, da quel momento, sarà un continuo oscillare tra sogni, incubi e realtà mescolati in un grande e pericoloso calderone dei ricordi.

Images, una pellicola d’avanguardia

Robert Altman è sempre stato un precursore e un avanguardista dei generi cinematografici e con Images, capolavoro assoluto, è riuscito a penetrare nelle viscere della mente umana e soprattutto della mente femminile lasciando dubbi e curiosità impenetrabili agli spettatori.

Quando uscì nelle sale nel 1972, la critica accolse con favore Images e ottenne incetta di premi. Susannah York vinse la Palma d’oro al Festival del cinema di Cannes come migliore attrice protagonista per aver reso memorabile la sua interpretazione della disturbata Cathryn. Tutti gli attori si muovono sulla scena (soprattutto negli interni) con una finzione scenica praticamente perfetta.

Images (1972) | Cinema Sommerso

Tratto dal romanzo per bambini In Search of Unicorns che la stessa York sta scrivendo mentre recita nella pellicola di Altman, il film diviene un groviglio intricato di specchi, una parabola sulla vita, sulla follia e sul tradimento che si mescolano di continuo lasciando lo spettatore disorientato e costantemente ingannato. Chi è, infatti, la donna che vede l’altra donna dal promontorio sulla collina?

Una serie di circostanze anomale mette spesso a repentaglio la consecutio temporum della narrazione cinematografica illudendo i vari personaggi e mettendoli sempre alla prova.

Un capolavoro spettacolare

Fotografato egregiamente dall’ungherese Vilmos Zsigmond (Premio Oscar nel 1978 per Incontri ravvicinati del terzo tipo, Steven Spielberg, 1977) e con le musiche perfettamente abbinate di John Williams (Cinque Premi Oscar per la migliore colonna sonora), Images si rivela sin da subito troppo complicato per un pubblico di neofiti. Ciò nonostante, l’interpretazione degli attori (i quali nomi nel film sono invertiti volutamente dal regista) e l’atmosfera cupa della contea di Wicklow (Irlanda) dove è stato girato, rendono l’opera di Altman un lascito prezioso e uno studio costante delle nevrosi umane. Susannah York dimostra si essere un’attrice versatile e pronta a cambiare registro dialogico in base alla situazione o ai fantasmi della sua mente.

Ciò che rende anche spettacolare Images è anche il continuo e spasmodico voler cercare a tutti i costi una spiegazione, una logica anche quando quest’ultima non c’è. Riuscirà Cathryn a fare piace con i fantasmi del suo passato?

A voi, cari fantasmi adorati, la possibilità come sempre di scoprirlo.

Buona visione.

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Lucia Lo Palo, manager e umanista