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Lucy: la donna transessuale più anziana d’Italia.

C’È UN SOFFIO DI VITA SOLTANTO: Il documentario su Lucy Salani, la donna transessuale più anziana d’Italia.

Lucy: la donna transessuale più anziana d’Italia. 

Lucy: la donna transessuale più anziana d’Italia.

C’È UN SOFFIO DI VITA SOLTANTO: Il documentario su Lucy Salani, la donna transessuale più anziana d’Italia.

Lucy: la donna transessuale più anziana d’Italia.

C’è un soffio di vita soltanto.

Il documentario firmato dal duo di registi italiani Matteo Botrugno e Daniele Coluccini sarà presentato Fuori concorso alla 39a edizione del Torino Film Festival – L’incanto del reale.

Il film, realizzato quasi interamente durante l’anno della pandemia, racconta l’emozionante e singolare storia di Lucy. La donna transessuale più anziana d’Italia.

Tra le pochissime sopravvissute al campo di concentramento di Dachau ancora in vita.

Lucy è testimone diretta di uno dei momenti più bui e tragici della storia del Novecento.

Lucy: la donna transessuale più anziana d’Italia.

Il documentario: un pezzo di storia italiana.

Il documentario, infatti, racconta un pezzo di storia italiana (e non solo) attraverso gli occhi di una persona che è stata costretta a guardare l’orrore.

Orrore che ha saputo resistergli con forza e coraggio ineguagliabili.

Tematiche attuali come l’identità di genere.

Attraverso il racconto lucidissimo di Lucy, il film non solo affronta tematiche attuali come l’identità di genere.

Ma vuole anche far riflettere sull’importanza di continuare a mantenere intatta la propria personalità, nonostante i soprusi e i continui tentativi della società contemporanea di condannare, umiliare ed eliminare ogni accenno di diversità.

“Chi l’ha detto che una donna non può chiamarsi Luciano?”, afferma la protagonista della storia nel corso del film.

Botrugno e Coluccini, così, attraverso un affresco intimo e delicato, pongono allo spettatore riflessioni continue e mai scontate.

E lo fanno direttamente con la voce di chi certi orrori li ha vissuti sulla propria pelle, perché le voci come quella di Lucy si stanno affievolendo e con loro la memoria collettiva sembra perdersi ogni giorno sempre di più.

Un inno alla vita e un elogio della diversità in tutta la sua bellezza.

C’è un soffio di vita soltanto è un inno alla vita e un elogio della diversità in tutta la sua bellezza. Perché Lucy è l’essenza stessa della diversità, una persona in perenne lotta per l’affermazione della propria identità, in un mondo che ancora oggi, troppo spesso, preferisce odiare piuttosto che comprendere.

I registi, così, realizzano un ritratto colmo di umanità di una donna.

Una donna che, con il suo vissuto, diviene metafora di un’intera comunità fatta di persone che non si arrendono e sanno fare tesoro del dono più prezioso della Storia: la memoria, come unico e insostituibile punto di partenza.

Lucy: la donna transessuale più anziana d’Italia.

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Scritto da Rosa Spampanato

Redattrice presso la testata giornalistica M Social Magazine diretta da Christian De Fazio nella sezione dedicata al Cinema Musica TV.
Collaboratrice per il Quotidiano LaSicila (cartaceo) nella sezione Cultura e Spettacolo diretta dal Giornalista e Capostruttura Leonardo Lodato.
Collaboratrice per Cherrypress Magazine diretto da Barbara Scardilli nella sezione Musica.

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