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Sperduti a Manhattan (1999) | Cinema Sommerso

Sperduti a Manhattan (The Out-of-Towners) di Sam Weisman, 1999

Sperduti a Manhattan: Henry (Steve Martin) e Nancy (Goldie Hawn) Clark sono una coppia sposata da ventisette anni. Vivono in Ohio e Henry lavora come pubblicista presso un importante studio pubblicitario. Nel momento in cui il figlio della coppia, Alan (Oliver Hudson), parte per il college, i due risentono della tranquilla quiete coniugale che in qualche modo ha affievolito la passione della coppia.

Sperduti a Manhattan (1999) | Cinema Sommerso
Sperduti a Manhattan – Locandina ufficiale del film

Quando Henry viene improvvisamente licenziato, lo nasconde alla moglie e riesce ad ottenere un colloquio di lavoro a New York sperando così di poter ricominciare. Decisa a recuperare il rapporto con il marito e, con l’occasione, rivedere la secondogenita Susan (Jessica Cauffiel), che ha abbandonato gli studi di medicina per fare l’attrice teatrale, Nancy si imbarca a sorpresa sullo stesso aereo del marito e inizia il suo viaggio verso New York.

Una serie di bizzarri e alquanto paradossali eventi metterà a dura prova la coppia e li spingerà a rivalutare scelte del passato per affrontare nuove sfide.

Sperduti a Manhattan – La dura accoglienza di pubblico e critica

Il regista americano Sam Weisman recupera l’opera scritta da Neil Simon che uscì al cinema nel 1970 con il titolo “Un provinciale a New York”, diretto da Arthur Hiller con la splendida interpretazione di Jack Lemmon e Sandy Dennis. Egli tentò di bissare il successo con la coppia Martin/Hawn, cercando di rifarne un remake di buona fattura. Il risultato, però, sebbene le premesse fossero buone, fece storcere il naso alla maggior parte dei critici.

Nonostante la bravura degli attori che avevano già lavorato insieme in “Moglie a sorpresa” (1992), infatti, la pellicola di Weisman non regge il confronto con il film originale. La New York degli anni ’90 rispetto a quella descritta vent’anni prima da Hiller, è una città molto cambiata. La frenesia urticante dei personaggi, nel cercare di risolvere gli innumerevoli problemi ed incidenti di percorso che sono costretti ad affrontare, è oltremodo sdolcinata ma decisamente divertente.

Sperduti a Manhattan (1999) | Cinema Sommerso

Una rivalutazione tardiva

Flop al botteghino, “Sperduti a Manhattan” ha raccolto nel corso di questi ultimi vent’anni il consenso delle nuove generazioni. Chissà, forse proprio per la semplicità con la quale gli attori principali vivono come provinciali la Grande Mela. Alcune scene memorabili e, soprattutto, l’incontro con l’eccentrico e severo quanto basta direttore d’albergo, il signor Mersault (John Cleese) storico membro dei Monty Python, permetterà allo spettatore di passare un’ora e mezza riscoprendo la semplicità la capacità di sorridere. E, magari, di ritrovare quella sorta di autoironia che manca spesso nei film odierni.

Un diamante grezzo da recuperare

Fotografato in modo molto curato dal direttore della fotografia americano John Bailey, il film di Weisman, disponibile su Prime Video e in DVD, deve essere, a mio giudizio, rispolverato. Anzi, bisogna decisamente recuperarlo. Se non altro, almeno per dare la possibilità di rivalutare un film che non vuole per forza essere una brutta copia dell’originale ma, qualcosa di più.

Goldie Hawn, veterana del cinema e vincitrice di un premio Oscar nel 1970 come migliore attrice non protagonista per il film “Fiore di cactus (Cactus Flower, Gene Saks), qui recita accanto a suo figlio Oliver Hudson e al suo compagno di viaggio, Steve Martin (Oscar onorario alla carriera 2014). Martin riesce a non essere messo in secondo piano dalla bravura e dall’istrionismo della Hawn. Al contrario, dimostra, tanto quanto lei, di essere un mattatore della commedia brillante. E allora cosa aspettate?

Buona visione e non vi perdete a Manhattan!

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