Sto scrivendo, anzi sto dando una mano, al barman friulano Michele Piagno per scrivere Consumazione Compresa. Siccome il libro parla di divertimento, weekend, confusione, musica, amici, amori che nascono… mi sembra perfetto raccontare un po’ la faccenda nel primo post di questa testata telematica.
Lo scopo di Consumazione Compresa, in fondo, è proprio lo stesso di questo blog, Welcome to the Weekend… ovvero, far divertire un po’ con le parole, ma non troppo.
Dopo aver letto qui o tutto quanto libero, che è un cosa divertente… Dopo aver sentito un po’ di musica su Spotify, dopo essere stati a casa a sorridere, bisogna uscire! Con gli amici, con la fidanzata, senza fidanzato, a fare cose lecite e pure qualche volta anche un pochino illecite, o meglio, disdicevoli.
Vi ricordate com’era bello uscire? Torneremo a farlo e possiamo farlo anche oggi, almeno un po’. Sotto la mascherina possiamo anche sorridere. Mica è vietato.
Avete presente “Vieni a vivere con me” di Luca Carboni, che dice (più o meno): “Potremmo essere felici e fare un mucchio di peccati..:”. Ecco, la notte per me e per tanti, per fortuna, è proprio questo. Un momento speciale che tra l’altro crea personaggi unici come Vladimir Luxuria.
La vita è bella, di giorno. Di notte, però, con la musica e un bicchiere di qualcosa di buono in mano, con gli amici, diventa ancora più bella.
Diventa indimenticabile. In realtà, in Consumazione Compresa, non ci siamo solo noi due, Michele Piagno ed io. Ci saranno ben 51 cocktail selezionati e descritti da Michele, che ne sa. La storia o meglio la cronaca di ciò che bevevamo e berremo di nuovo può è divertente.
Negli anni anni ’80 il sottoscritto si sorbiva Coca & Cointreau credendo che fosse buono.
Beata gioventù, avevo 18 anni e lo bevevo se non ricordo male al Circolo Ufficiali di Torino dove facevano feste mica male… Che anno era? Lasciamo perdere… Veniamo invece alla sostanza del libro. In Consumazione Compresa ci saranno pure 51 nottambuli, con le loro storie di notti di divertimento e di professionalità.
Alcuni sono famosi, altri no. Ci saranno barman storici, trendsetter come Francesca Lovatelli (ops, l’ho scritto!), top dj, dj resident, ballerine, umili baristi. Alcuni sono giovani, perché per fortuna la notte non appartiene solo al passato.
Ci vediamo in giro per locali, speriamo presto; ci leggiamo qui e magari anche nel libro che arriverà presto… e nel frattempo, se potete, divertitevi.
Se non potete, divertitevi anche di più.


