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Green Pass, ecco dove NON sarà necessario da oggi

Diversi sono gli ambiti in cui la Certificazione Rafforzata non sarà più necessaria. Inoltre, cambiano anche le regole in merito alla sua durata e validità.

Green Pass

Se dal 20 gennaio scorso era obbligatorio essere in possesso almeno del Green Pass Base (tampone negativo) per poter andare dal parrucchiere o dall’estetista, per gli altri esercizi commerciali le cose andranno diversamente. È quanto stabilito nel nuovo Dpcm firmato nelle scorse ore dal Presidente del Consiglio Mario Draghi. A partire da oggi,1 febbraio, infatti, non sarà necessario essere muniti di Certificazione Verde per accedere a tutte quelle attività considerate essenziali per il cittadino. Dunque, se da un lato, entro la stessa data, gli over 50 dovranno aver inderogabilmente iniziato il ciclo di vaccinazione primario, dall’altro, coloro che non vorranno (o non potranno) sottoporsi alla somministrazione del siero anti-Covid potranno comunque vedersi garantiti i servizi di prima necessità.

Green Pass, ecco dove NON sarà necessario da oggi
Fonte: Web

Gli ambiti esentati dal Green Pass

Il progredire della quarta ondata dell’emergenza pandemica da Covid-19 a causa della variante Omicron ha portato il Governo a varare ulteriori misure a prevenzione del contagio e per incentivare la campagna vaccinale. Tuttavia, nel giro di poche settimane, sono stati presi provvedimenti a dir poco contraddittori e che lasciano ampio spazio alle polemiche. Tra questi rientrano sicuramente quelli legati all’ambiente scolastico, alla gestione piuttosto approssimativa delle quarantene con l’auto-sorveglianza e, ultimi ma non per importanza, ai luoghi in cui non bisogna avere per forza il Green Pass, sia esso rafforzato oppure no.

Ad ogni modo, gli ambiti interessati dal Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri sono sostanzialmente quattro, fa sapere l’Ansa. Alimentare, salute, sicurezza e giustizia. Pertanto, rientrano in questi macro-settori le attività di cui si potrà usufruire pur essendo sprovvisti della certificazione. In particolare, sarà consentito l’accesso ai negozi (ingrosso o al dettaglio) addetti alla vendita di (tutti i) generi alimentari con l’impossibilità di consumare sul posto. A quelli di prodotti per l’igiene personale e la cura del corpo. Di merci per gli animali, di carburante, ottica, di combustibile per il riscaldamento e di medicinali (farmacie, parafarmacie e affini). Si potrà entrare nelle strutture sanitarie, sociosanitarie e veterinarie “per ogni finalità di prevenzione, diagnosi e cura“ si legge nell’Ansa. Poi, ci si potrà recare negli uffici di pubblica sicurezza, nei palazzi di giustizia e delle Forze dell’Ordine in generale per atti, depositi e denunce.

Per quel che riguarda i servizi postali, bancari e altri uffici di pubblica utilità, sarà necessario avere almeno il Green pass base (tampone negativo). 

Nuova durata e validità della Certificazione Verde

Sulla validità della Certificazione Verde si sta ampiamente discutendo. Dal momento che la quarta dose non è stata ancora autorizzata, l’Esecutivo sta valutando l’ipotesi di rendere il certificato “senza limiti” per chi ha ricevuto la dose booster. Un’idea che potrebbe diventare effettiva già da domani. In più, si sta pensando di adottare la stessa linea per coloro che sono guariti dal Coronavirus e hanno solamente ricevuto due dosi. 

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Scritto da Diego Lanuto

Diego Lanuto, classe 1996, studente laureando in "Lingue, Culture, Letterature e Traduzione" presso l'Università di Roma 'La Sapienza', amante della scrittura e non solo. Appassionato di danza, lettura, cinema, spettacolo e tanto altro!

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