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Wuhan, pipistrelli vivi in laboratorio. Un video riaccende il dibattito

In seguito alle inchieste avviate in merito al presunto coinvolgimento del laboratorio di Wuhan nella fuga del Coronavirus, un video di Sky News Australia infuoca nuovamente il dibattito

Wuhan

Dall’inizio della pandemia, sono diverse le teorie che attribuirebbero la diffusione del Coronavirus ad una fuga da un centro sperimentale. Accuse e pseudo-illazioni da parte di vari Governi  si sono rincorse in questi mesi nei confronti della Cina. Voci infondate e speculazioni, ma mai nessuna prova definitiva. Perlomeno fino ad ora. Un video inedito di cui la redazione di Sky News Australia è entrata in possesso, infatti, mostra pipistrelli vivi in gabbia all’interno del laboratorio di virologia di Wuhan, lo stesso dal quale si ipotizza possa essere sfuggito il virus. 

Wuhan, pipistrelli vivi in laboratorio. Un video riaccende il dibattito
Fonte: Sky News Australia

Wuhan, il dibattito sulle origini del Covid-19

Lo scoop lanciato da Sky News ha scosso nuovamente l’opinione pubblica. L’ipotesi di una correlazione tra il Covid-19 e una sua probabile fuori uscita da un laboratorio cinese era rimasta infondata. Ad ogni modo, l’Organizzazione Mondiale della Sanità aveva avviato le proprie indagini in merito, definendo le polemiche nate meramente “cospirazioniste”. L’inchiesta è andata avanti, seppur con qualche difficoltà a causa della poca disponibilità delle autorità di Pechino, non riscontrando alcun tipo di “irregolarità”. Sta di fatto, però, che gli interrogativi rimasti in sospeso sono tanti e altri se ne sono aggiunti in seguito alle nuove rivelazioni. 

Wuhan, pipistrelli vivi in laboratorio. Un video riaccende il dibattito
Fonte: Web

Adesso, l’obiettivo finale è quello di ricostruire gli step che hanno portato il Sars-CoV2 a diventare trasmissibile agli esseri umani. A tal proposito, Shi Zhengli, nota con il soprannome di Bat Woman per gli oltre 15mila campioni di virus raccolti dai pipistrelli, ha escluso qualsiasi tipo di coinvolgimento della sua equipe nella faccenda. In una serie di email inviate al New York Times, la scienziata ha negato la possibilità di una avvenuta trasmissione da animali a uomo nei laboratori di Wuhan. «Come posso – ribadisce ai microfoni della testata in riferimento alla presunta detenzione di chirotteri – offrire prove su qualcosa di cui non ci sono prove?». 

Wuhan, pipistrelli vivi in laboratorio. Un video riaccende il dibattito
Shi Zhengli
Fonte: Web

Il video di Sky News Australia e il rapporto dell’OMS

Sky News ha precisato che il filmato in questione è un estratto dal video ufficiale dell’Accademia Cinese Delle Scienze, che venne girato in occasione del lancio del laboratorio di biosicurezza nel maggio del 2017. La clip si intitola Il team di costruzione e ricerca del laboratorio Wuhan P4 dell’Istituto di virologia di Wuhan e mostra degli addetti intenti a nutrire pipistrelli. Ma non solo, all’interno vengono riportate anche interviste di studiosi del laboratorio di livello 4, il più alto in termini di sicurezza in Cina grazie al sostegno della Francia.

Si parla persino di precauzioni “di massima sicurezza” in atto in caso di “incidente” e degli “intensi scontri” con il governo di Parigi durante la sua costruzione. Tuttavia, non si fa menzione di spazi atti ad ospitare altri esseri viventi. Situazione confermata dal rapporto dell’OMS, che non cita la presenza di pipistrelli nell’Istituto, ma smentita dagli allegati in cui c’è un riferimento alla possibilità di accogliere animali nella struttura. «La stanza nella struttura P4 – si legge – può gestire una varietà di specie, incluso il lavoro sui primati con SARS-CoV-2». Risulta chiaro, dunque, che vi sia un netto contrasto con le ispezioni effettuate dall’Oms, che in tanti hanno definito parziali e poco accurate. 

Wuhan, le contraddizioni di Peter Daszak e le indagini degli USA

A rigettare le accuse, ci aveva già pensato lo zoologo Peter Daszak lo scorso dicembre. «Nessun pipistrello è stato inviato al laboratorio di Wuhan – aveva scritto su Twitter – per l’analisi genetica dei virus raccolti sul campo. Raccogliamo campioni di pipistrelli, li inviamo al laboratorio. Rilasciamo i pipistrelli dove li catturiamo». Queste la sua opinione di alcuni mesi fa, opinione che nel corso del tempo sembra essere cambiata. Non a caso, pare che Daszak abbia ritrattato, ammettendo che l’Istituto potrebbe aver ospitato suddetti chirotteri.

A tentare di far maggiori chiarezza sono intervenuti gli Stati Uniti, che hanno avviato le loro personali ricerche. Su ordine del Presidente Joe Biden, difatti, le agenzie di intelligence USA dovranno consegnare un rapporto completo entro 90 giorni dall’inizio delle verifiche. 

I primi casi di infezione da contatto con pipistrelli

Di recente, la teoria più volte etichettata come “complottista” è tornata alla ribalta. In particolare, ciò è avvenuto subito dopo la conclusione di report che avrebbero confermato il contagio di tre ricercatori dell’Istituto risalente al 2019, conseguentemente ad una visita in una grotta di pipistrelli nella provincia dello Yunnan. Inoltre, stando a quanto riporta il New York Times, nel 2017 la Zhengli e i suoi collaboratori rilasciarono una pubblicazione su un esperimento singolare. In tale ricerca, si discuteva della creazione di “nuovi coronavirus ibridi di pipistrello” a scopo puramente accademico, ottenuti mescolando parti di quelli esistenti. E tra questi, sembra ce ne fosse uno in grado di contagiare gli esseri umani.

La risposta della virologa non si è fatta attendere e la stessa ha spiegato che nei suoi studi non vi era la men che minima intenzione di rendere un virus più pericoloso. Al contrario, lo scopo sarebbe stato unicamente quello di comprendere in che modo avvenisse la trasmissione. «Il mio laboratorio – ha assicurato – non ha mai condotto o collaborato alla conduzione di esperimenti che aumentano la virulenza dei virus». 

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Scritto da Diego Lanuto

Diego Lanuto, classe 1996, studente laureando in "Lingue, Culture, Letterature e Traduzione" presso l'Università di Roma 'La Sapienza', amante della scrittura e non solo. Appassionato di danza, lettura, cinema, spettacolo e tanto altro!

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