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PRIMARK si tinge di rosa: una collezione per chi combatte il tumore al seno

In occasione del mese della prevenzione una linea dedicata alle donne che combattono il cancro senza dover rinunciare a femminilità e comfort

Primark

Primark crea una collezione pensata per le donne con tumori al seno

In occasione di Ottobre, mese della prevenzione femminile contro il tumore al seno, anche il celebre brand Primark si tinge di rosa

I designer della catena di negozi hanno pensato alle donne che combattono la grande battaglia contro il cancro mammario. E lo hanno fatto sostenendole, almeno, in quella, complessa, verso l’accettazione di sé attraverso una linea di capi a loro dedicata.
Il risultato è una collezione realizzata in collaborazione di infermiere e pazienti oncologiche sottoposte a chirurgia mammaria. 

Una moda bella da vedere e pratica da indossare

Ventidue sono i prodotti realizzati all’insegna di comfort, come la lingerie post-intervento.

Reggiseni dalle morbide cuciture e doppie chiusure, anteriore e posteriore, con zip e apertura facilitata per le protesi- senza alcuna rinuncia alla femminilità.
La palette predominante è quella, come detto, del rosa, ma non mancano i toni caldi del beige, il super chic blush pink, il cipria o il malva, per l’intimo, come gli accessori, le ciabattine, le maglie in jersey e per i capi da notte, leisure, e comfy.

O, perché no, anche “da smart working”.

I tessuti sono stati selezionati con altrettanta cura con le aiutanti speciali per gli stilisti, che hanno optato per cotoni morbidissimi, confortevoli, poliestere di riuso e altri materiali, piacevoli a contatto anche con la pelle più delicata.

 L’awareness secondo Primark: il successo della forza sta nella sua semplicità  

Una campagna di successo, dunque, di forte impatto emotivo. Una linea studiata con cura e criterio secondo step precisi.

In primo luogo, l’attenzione dell’azienda si è spostata sugli studi clinici più recenti che sottolineano come una donna su otto sia a rischio di sviluppare una neoplasia mammaria. Solo successivamente il lavoro è avanzato:

  • col favore delle pazienti coinvolte nella progettazione dei designer;
  • a favore di una maggiore consapevolezza (awareness) sul cancro al seno.

Il fine principale è la sensibilizzazione protesa verso una maggiore prevenzione fin dall’età giovanile sui rischi e sull’importanza di una diagnosi precoce.
Anche una displasia mammaria, di forma benigna, può rivelarsi infatti pericolosa, se non curata prontamente. 
L’essenziale importanza della tempestiva diagnosi è ribadita dal sito con l’immagine-guida all’auto palpazione così da cogliere, seppur in parte, eventuali anomalie.

Ai realizzatori della collezione non manca nemmeno la voglia esplicita di rimarcare la bellezza di un corpo femminile che non corrisponde ai “canoni” imposti, l’esortazione ad accettarsi e a sostenere le “guerriere” nel loro percorso, spesso accompagnato da tatuaggi medicali estetici, sedute di psicoterapia, supporti emotivi e grandi dimostrazioni di forza.

Modelle eccezionali per Primark Cares

Emma, Frances, Lily e Tabby sono le quattro coraggiose donne che indossano t-shirt, vestaglie, bras, e altri capi della collezione come modelle testimonial di Primark. Diverse fra loro, hanno in comune la testimonianza di come la bellezza della tempra femminile scaturisca anche e soprattutto nelle difficoltà

Dal confronto ulteriore, anche con le loro storie, l’irremovibile decisione del brand di mantenere i prezzi dei prodotti competitivi e accessibili, dai 4 euro in su, onde evitare ulteriori disagi, a ridosso del biennio da Covid e dell’economia disastrosa per molte famiglie, o, almeno in parte.
Tutti i prodotti sono etichettati come “Primark Cares”, in qualità sia del rispetto dell’ambiente attraverso il riciclo dei materiali utilizzati, sia della delicata tematica affrontata.

Ad ispirare Primark sono state anche le molte organizzazioni benefiche coinvolte (fra cui anche FONDAZIONE AIRC per quanto riguarda l’Italia, e alle quali il brand donerà parte del ricavato, oltre a cifre ingenti già destinate (quasi €290000), come si evince dal report sul sito.

Un fiocco rosa per combattere il tumore al seno: non solo la catena low budget

Si stima che il 30% delle neoplasie totali sia al seno, e che il carcinoma mammario sia la forma oncologica più diffusa per le donne. Si stimano più di 13000 decessi in un anno. Gli studi confermano tuttavia che, se diagnosticato per tempo, le possibilità di ripresa sono medio/alte, e molte le guarigioni definitive.

Si moltiplicano gli eventi organizzati dagli istituti di ricerca, supportati da farmacie dove fare test gratuiti e ottenere opuscoli informativi, per formare al meglio le donne di tutte le età sull’importanza diagnostica. Questo fenomeno smuove anche altre grandi realtà che si sono impegnate per la campagna dal fiocco rosa. Fra queste spiccano, di nuovo nella moda, Ralph Lauren. Non meno lodevole è l’iniziativa di Trenitalia

Primark si impegna regolarmente lavorando per maggiore inclusione, pari opportunità e attenzione al lavoro femminile.

A tal riguardo, pur consapevoli di non poter «risolvere del tutto il problema» – così riporta il sito di Primark stesso:

“vogliamo rendere la vita delle donne colpite da cancro al seno più facile, durante tutte le fasi del trattamento e della guarigione. In più, desideriamo promuovere l’importanza delle misure di prevenzione, come l’autopalpazione mammaria. Siamo più forti tutte insieme, quindi unisciti a noi per supportare le persone che hanno sofferto di tumore al seno”

Un’esortazione forte, non scontata, nella sua fiera semplicità ed empatia verso tutte le fasce sociali.
Veloce, velocissima, inconsapevole preda del vortice temporale che la nostra soci(al?/)età impone. La medesima esortazione che racchiude il pensiero dell’azienda fondata a Dublino nel suo piccolo store dal compianto Arthur Ryan.

Il colosso irlandese di abbigliamento low budget più famoso al mondo spopola ovunque

Aperto come Penney’s e poi esportato come Primark all’estero, poco dopo Belfast, l’intuizione di Ryan  lo porto a Londra. Poi, dopo New York, Boston, e la conquista americana, Primark è passato per Madrid, la prima sede Europea della catena. 

Tantissimi sono anche i negozi aperti poi in numerose altre città del mondo:

  • Spagna (magnifico l’edificio di Bilbao),
  • Portogallo,
  • Polonia,
  • Ungheria
  • Germania

La catena è presente in molti dei centri commerciali nostrani più imponenti (su tutti, “Il Centro” di Arese nel milanese), ha accresciuto il successo della “fast fashion” molto più di altri competitor.

Primark propone da sempre abbigliamento junior, uomo, donna. Ad esso si sono aggiunti gli abiti pre-maman e baby, ideali per la rapida crescita dei neonati; successivamente sono arrivati prodotti e gadget per la casa, da cuscineria e tessuti alla piccola cancelleria, azzardando, con astuzia, dolciumi e candies a ridosso delle casse. Alcuni articoli sono in edizione limitata in base al negozio.

Collabora, inoltre, con plurimi marchi iconici quali:

  • Harry Potter/WB
  • Marvel/Disney
  • DC Comics
  • HBO

Questi sono solo alcuni dei riferimenti cinematografici, musicali della cultura pop a cui Primark dedica alcuni dei suoi articoli in vendita. Molti dei quali vanno letteralmente a ruba. E la commistione sapiente di ironia e gusti non si dimentica dell’impegno etico, verso il cliente e verso la catena produttiva, che si dichiara all’insegna della sostenibilità e del rispetto
Non a caso, è stata una delle poche multinazionali ad aver deciso volontariamente e per spontanea ammissione di non offrire il servizio e-commerce di shop online durante i mesi di lunga pandemia, fra lockdown e chiusure forzate perché ciò avrebbe compromesso la linea di contenimento e accessibilità dei costi, a seguito di acquisti/noleggi di mezzi per le consegne, e la preservazione dei dipendenti dell’azienda.
Un rischio enorme, che ha permesso di resistere in ogni caso. E di porre come nuovo obiettivo ben 300 nuove aperture.

Ryan e la sua magnifica intuizione

Coraggio, perseguimento di obiettivi e mantenimento delle linee guida hanno caratterizzato tutta la vita del fondatore e CEO dell’azienda, che così lo ricorda:

“Arthur Ryan ha reso la moda accessibile a tutti e ci lascia un’enorme eredità. Ha costruito un business di vendita al dettaglio di livello mondiale, le cui radici saranno però per sempre legate all’Irlanda”

Non è un segreto se tutti questi elementi hanno reso Primark leader del settore, e di avere centinaia di persone in coda pronte ad assaltare ogni angolo dei negozi. Persone che crescono ulteriormente  nel periodo natalizio, grazie alla vendita di decorazioni e piccoli regalini, entusiaste dei loro acquisti.

Rivoluzioni rosa verso un bianco Natale a tinte green 

E, fra un tanto atteso “dolcetto o scherzetto” in vista di Halloween in cui sorrideremo, mascherati, quasi attendiamo un nuovo Avvento.

O una ventata di aria fresca, mista a senno (senso?!?).

Awareness di un futuro non lontano: così potremmo chiamare la posizione presa da Primark e tutti i sostenitori della lotta contro la malattia al seno.

Ma con “consapevolezza” si esige la comprensione del buio e doloroso sia stato trovarsi a combattere in un periodo difficile, duro, nella solitudine e nei ritardi concausa della pandemia. E per quanto una sfumatura di rosa stia bene su tutto, occorre focalizzarsi sull’importanza di preservare chi resta più fragile, nel corpo. (Che, suo malgrado, non sceglie di ammalarsi. Sceglie, al contrario, di fidarsi della medicina, della scienza, non solo nel momento del bisogno. Poiché non può e non deve essere strumento funzionale.n.d.r.)

E chissà che fra quel buon profumo delle caldarroste che inebria i vicoli delle grandi città, le cioccolate, e l’immagine di novembre che corre veloce giunga quel senno (o senso? O, ancor meglio, segno?) rispettoso.
Per concludere, in attesa di nuovi lumi, con il bianco Natale che si avvicina, fra pro e contro, eco, green pass, richiami e richiamati, chissà che non si possano finalmente trascorrere delle festività -seppur nel rispetto doveroso delle regole- con la gioia del ritrovarsi.

(((Meno incattiviti)))

Davvero uniti, anche se (auspichiamo) mai più distanti. 

A cura di Veronica Fino

 

PRIMARK si tinge di rosa: una collezione per chi combatte il tumore al seno
Le modelle scelte da Primark per la campagna in supporto alle donne affette da tumore al seno sono tutte pazienti con segni della chirurgia oncologica subita.

 

 

 

 

 

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La redazione di VanityClass.

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