Soltanto alcune ore fa, la Russia aveva rifiutato di scendere a compromessi con l’Ucraina, nonostante i ripetuti inviti del Premier. O meglio, Vladimir Putin aveva fatto sapere che avrebbe trattato con il Paese confinante solamente a patto che venissero rispettate alcune condizioni. Una di queste, se non l’unica, era la deposizione delle armi da parte degli ucraini. Adesso, invece, qualcosa deve esser cambiato dal momento che Mosca si sarebbe resa finalmente disponibile a trovare un accordo. Stando a quanto riporta l’Ansa, in particolare, complice di questa inversione di rotta sarebbe il leader cinese Xi Jinping, che nel corso di un vertice telefonico con il Capo del Cremlino ha ribadito la necessità della via diplomatica e lo ha esortato a sedersi al tavolo delle trattative con Zelensky.

Fonte: Web
Cosa si sono detti Xi Jinping e Putin in merito ad un accordo con l’Ucraina
Si è conclusa da poco la telefonata tra il Presidente cinese e la rispettiva controparte moscovita. Nel corso del loro breve colloquio, Jinping ha sottolineato l’importanza di riuscire a trovare un punto di incontro con l’Ucraina poiché il conflitto attualmente in atto potrebbe portare a conseguenze catastrofiche qualora dovesse ulteriormente inasprirsi. Insomma, una presa di posizione differente rispetto a quella di ieri, visto che la Cina aveva espresso piena comprensione per le ragioni russe e aveva fatto presente di non voler entrare concretamente nello scontro. Al tempo stesso, però, un tale atteggiamento apparirebbe in con la politica estera del gigante asiatico che, perlomeno sulla carta, si baserebbe sul principio cardine dell’inviolabilità della sovranità di ogni nazione.
“La Cina è a favore di una Russia che negozi con l’Ucraina per risolvere il problema“, ha detto Xi, sottolineando che l’atteggiamento da “Guerra Fredda” deve essere abbandonato. Dal canto suo, Putin si sarebbe detto disposto a prendere parte a delle negoziazioni ad alto livello. Ma comunque, almeno per il momento, non è dato sapere quali saranno i punti su cui dover concordare. Si vocifera, inoltre, che suddette trattative potrebbero avvenire in Bielorussia. Tuttavia, la notizia è ancora da confermare.
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